Fondi Marche: 47 indagati per peculato, tra i nomi il presidente Spacca

Sono quarantasette i consiglieri regionali ed assessori indagati dalla Procura di Ancona per peculato, nell'inchiesta sulle spese del consiglio regionale. Tra i nomi anche quello del presidente Gian Mario Spacca

Il governatore delle Marche Gian Mario Spacca oltre a 41 consiglieri regionali sono indagati dalla Procura di Ancona per peculato, nell'inchiesta sulle spese del consiglio regionale. Tra gli iscritti anche il segretario regionale del Pd Francesco Comi mentre non risulta il nome di Vittoriano Solazzi, presidente del Consiglio regionale.
L'ipotesi di reato formulata dalla Procura, nella richiesta di proroga, è di peculato (art 110 e 314 del codice penale). Vista la complessità dell'indagine, condotta dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza, i magistrati inquirenti hanno chiesto al Gip una proroga per avere più tempo nelle indagini.

"Le indagini preliminari sono ancora in corso - ha commentato Gian Mario Spacca - non è possibile ipotizzare quale sarà l'esito dell'evoluzione della vicenda. Ad oggi non risultano inviati avvisi di garanzia a singoli soggetti nè altre notifiche. L'unica novità intercorsa - continua il governatore - è la richiesta di proroga di sei mesi del termine delle indagini preliminari rivolta dal Pm al Giudice".

Non appare per nulla preoccupato il Presidente del Gruppo Pd in consiglio regionale Mirco Ricci, che a proposito della questione ha rilasciato queste parole: "Non si tratta di avvisi di garanzia, ma di proroga delle indagini. La Procura dorica ha ritenuto opportuno approfondire le indagini e di questo non possiamo che essere contenti. Un approfondimento delle indagini iniziate nel 2012 su tutto il consiglio regionale delle Marche non può costituire per noi fonte di preoccupazione, in quanto rappresenta piuttosto un elemento di garanzia per chi ha utilizzato correttamente le risorse pubbliche."

"Non ci sono spese pazze - ha invece commentato il Vice Presidente dell'Assemblea legislativa, Giacomo Bugaro -ma tutt'al più errori contabili o interpretazioni sbagliate rispetto ad una vecchia legge. Chi pensa che nelle Marche ci siano casi simili a quelli riscontrati in altre regioni rimarrà profondamente deluso. Il nostro Consiglio - ha concluso Bugaro - è in tutto e per tutto il più virtuoso d'Italia, grazie al lavoro intenso da parte di tutti."

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