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Cronaca Senigallia

Scommesse e giochi online mentre prende il reddito di cittadinanza. Non ne aveva diritto, 39enne a processo

Da un controllo incrociato l'uomo è stato trovato con un conto online di quasi 7mila euro. Non aveva dichiarato il tesoretto che avrebbe compromesso la percezione mensile dell'aiuto dello Stato

SENIGALLIA – Da una parte percepiva il reddito di cittadinanza, dall'altra si spendeva i risparmi in scommesse e giochi online. Quando è arrivato un controllo del Fisco le cose non sono apparse chiare così come, un uomo di 39 anni, le aveva dichiarate. Lui avrebbe dovuto avere un reddito bassissimo, quasi pari a zero, per avere diritto all'aiuto economico di Stato ma in un conto online, usato appunto per giocare in rete, gli avrebbero trovato quasi 7mila euro. Si acceso un campanello di allarme che ora rischia di far condannare il senigalliese per la violazione di una norma specifica relativa alla legge che chiariva i beneficiari del reddito di cittadinanza. E' accusato di indebita percezione. I soldi incassati dal 2018 al 2018, per il reddito di cittadinanza, sono superiori a 12mila euro ma dopo il controllo l'uomo li avrebbe già restituiti all'Inps. Non è bastato, adesso è finito in tribunale. Oggi c'è stata l'udienza preliminare davanti al giudice Alberto Pallucchini. Il 39enne è difeso dall'avvocato Mauro Diamantini. Il legale ha chiesto di procedere con l'abbreviato. Stando alla difesa si tratterebbe di un errore commesso da chi gli aveva sottoposto i documenti da compilare per fare la richiesta, un caf, e nei quali non era chiesta la specifica delle rendite da giochi e scommesse online. La procura ha chiesto otto mesi di condanna ma l'udienza è stata rinviata all'11 luglio perché il giudice ha preso tempo per controllare la normativa che ha subito recentemente delle modifiche. 

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