Reati in calo, ma cresce la richiesta di sicurezza privata: i numeri del territorio

Fra servizi di vigilanza e investigazione, impianti di allarme, posa di inferriate e porte blindate, nelle Marche ci sono 216 imprese, con la maggiore concentrazione nella provincia di Ancona

Foto di repertorio

Hanno raggiunto quota 1.448 gli occupati (al 1° trimestre 2018) nel settore della sicurezza nelle Marche con una crescita del 20,6% negli ultimi cinque anni. E’ quanto emerge da uno studio dell’Unione europea delle cooperative - Uecoop Marche - su dati Camera di Commercio di Milano Lodi e Monza in relazione al Decreto Sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri. Fra servizi di vigilanza e investigazione, impianti di allarme, posa di inferriate e porte blindate, nelle Marche ci sono 216 imprese, con la maggiore concentrazione nella provincia di Ancona (75), a seguire Pesaro e Urbino (52), Ascoli Piceno e Macerata (37) e Fermo (15). Un settore in crescita dell’1,4 % in un anno.

Con oltre duecentomila furti in casa ogni anno e 6 italiani su 10 che temono di trovarsi i ladri in salotto – sottolinea Uecoop Marche – la difesa delle abitazioni e dei capannoni, dei cantieri e delle autorimesse, la vigilanza sui locali pubblici e sugli eventi coinvolge sempre più anche il mondo delle cooperative di sicurezza cresciuto dell’11% in cinque anni. “Il settore della sicurezza offre opportunità interessanti per giovani cooperatori – spiega Mauro Bacchiani Presidente di Uecoop Marche – che possono implementare il concetto di Security e Safety, così come ha fatto la cooperativa pesarese HSL che ha messo a disposizione di privati e pubbliche amministrazioni del territorio regionale e nazionale l’esperienza nell’ambito dell’intrattenimento e del pubblico spettacolo a tutela del divertimento in forma aggregata, oggi sempre più “ostaggio” del timore e delle psicosi di attentati terroristici”.

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Nelle Marche i titolari di servizi di vigilanza ed investigazione – spiega Uecoop Marche sulla base della ricerca della Camera di Commercio di Milano Lodi e Monza - sono in prevalenza uomini, con le donne che pesano invece per il 6% delle imprese, mentre il 4,2% delle realtà è guidata da persone con meno di 35 anni e non mancano neppure gli stranieri con lo 0,9% delle aziende. Una crescita della sicurezza privata – sottolinea Uecoop – per un fenomeno che, secondo gli ultimi dati Istat disponibili, ha contato oltre 7,65 milioni di furti e rapine in Italia fra il 2012 e il 2016. “Nonostante il numero complessivo dei reati sia in calo – spiega Gherardo Colombo, Presidente di Uecoop e storico componente del pool Mani Pulite – esiste nell’opinione pubblica una percezione di insicurezza che inevitabilmente porta anche a cercare soluzioni aggiuntive che rafforzino il senso di tranquillità in casa, sul lavoro e durante il tempo libero”.

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