Cronaca

Federalismo in sanità: diffusi i dati del Rapporto 2012 di Cittadinanzattiva

La Regione Marche risulta all'avanguardia sull'assistenza sanitaria ai figli di immigrati non in regola, ma è una delle regioni che meno sono avanzate sull'assistenza domiciliare integrata agli anziani

Sono stati diffusi i dati del Rapporto 2012 dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità a cura di Cittadinanzattiva. Il Rapporto 2012 fa il punto su alcune aree tematiche: percorso materno-infantile, procreazione medicalmente assistita, prevenzione e vaccini, rete oncologica, assistenza territoriale, assistenza farmaceutica e un focus sul livello di trasparenza delle nostre regioni. Vediamo i principali risultati che riguardano la Regione Marche:

FIGLI DI MIGRANTI IRREGOLARI. Sul fronte del “Percorso materno-infantile”, le differenze maggiori che riguardano la nostra regione sono sull’assistenza sanitaria ai figli di immigrati non in regola: solo 6 regioni su 21, fra cui le Marche, assicurano il medico di famiglia o il pediatra di libera scelta ai figli di migranti non regolarmente iscritti al SSN: si tratta di Toscana, Umbria, P.A. Trento, Emilia Romagna, Marche e Puglia.
Poco più della metà delle regioni (12: Campania, FVG, Lazio, Marche, Molise, PA Trento, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto) hanno emanato direttive regionali per garantire la continuità assistenziale di base agli stranieri irregolari.

“ASSISTENZA TERRITORIALE, L’ETERNA INCOMPIUTA”. Note dolenti invece sull’assistenza agli anziani: se la vicina Emilia Romagna è la regione più virtuosa nella percentuale di anziani trattati in assistenza domiciliare integrata (+11,6% dal 2008), fra le tre regioni che non hanno migliorato di molto gli sforzi in tal senso ci sono le Marche, assieme a Piemonte e Puglia.

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