Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Marcelli, «Dammi i soldi» e tira fuori una pistola: rapinata nota coppia di ristoratori

La prima a scendere è stata la donna, presa subito di mira dal malvivente, che l'ha afferrata da dietro e le ha puntato una pistola alla testa. «In quel momento ho avuto paura per mia moglie» ha detto il marito

Angelo Zagaglia, titolare insieme alla moglie del ristorante "L'Angolo"

Stavano rientrando a casa dopo una giornata di lavoro quando sono stati aggrediti e rapinati. Serata di terrore per il noto ristoratore di Marcelli Angelo Zagaglia, 69 anni e sua moglie Ivana Baiardelli, titolari del ristorante pizzeria "L’Angolo" al centro di Marcelli. Sono loro le vittime di una rapina consumatasi ieri sera intorno alle 22:00, quando un uomo li ha sorpresi non appena tornati a casa. C'era il 69enne alla guida dell'auto. Appena arrivati davanti al cancello di casa, è scesa la donna. E’ stata una frazione di secondo. Il bandito, approfittando della penombra della zona residenziale, è arrivato da dietro afferrandola e stringendola al collo con il braccio, poi le ha puntato contro una pistola. «Dammi i soldi» ha ossessivamente ripetuto il rapinatore, si presume italiano, che se ne è andato solo dopo aver strappato la borsa a lei ed essersi fatto consegnare denaro contante da lui. «Ho avuto paura per mia moglie - ha commentato proprio Angelo Zagaglia - Io nei primi momenti non mi ero accorto di nulla, poi quando sono sceso dall’auto ho visto mia moglie stretta da quell’uomo». Oggi, come ogni giorno, i coniugi Zagaglia sono al lavoro nel loro ristorante, ma sono sotto choc: «Tanti anni fa abbiamo subito un furto nel nostro appartamento dove portarono via tutto, ma mai una cosa del genere» ha ribadito Zagaglia. Un fatto denunciato ai Carabinieri della stazione locale di Numana, a cui adesso spetta il compito di indagare per cercare di identificare il responsabile. 

LA DINAMICA. Minuti infiniti quelli vissuti dai coniugi Zagaglia che sono rientrati a casa intorno alle 22:00 dopo aver chiuso il locale. Sono arrivati sotto casa con la macchina. La prima a scendere è stata la donna, presa subito di mira dall’uomo, che l’ha afferrata da dietro e poi le ha puntato una pistola alla testa. La donna, forse per istinto, all’inizio avrebbe fatto un po’ di resistenza e così il malvivente, cappellino nero per coprire il volto e giubbotto di pelle nero, le ha puntato l’arma alla faccia e le ha strappato la borsa con la forza. Poi ha fatto il giro dell’auto senza mai smettere di puntare la pistola contro la donna. poi si è rivolto al marito e gli ha intimato di consegnarli il contante. In totale un colpo da circa 1.600 euro, più tutti gli effetti personali presenti dentro la borsa della donna. Alla fine, il rapinatore è fuggito attraverso i campi in direzione Svarchi, senza mai smettere di puntare l’arma contro le sue vittime, così da favorirsi la fuga. 

Il sospetto è che il rapinatore li stesse aspettando proprio sotto casa e che quindi avesse preso proprio di mira i due imprenditori locali. Un'idea inquietante, anche questo, al vaglio degli investigaotri. 

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