Cronaca

Rapina in villa a Numana, coniugi sequestrati da una banda: caccia ad una Polo

E ora è caccia alla gang di rapinatori che si presume siano quattro. Ma non è escluso, anzi è quasi certo, che ci sia anche un quinto componente che, al momento della rapina, è rimasto fuori con il compito di fare il palo

Via Tigli a Numana

Rapina in villa a Numana e famiglia tenuta sotto sequestro da una banda. Rubati gioielli, contanti, carte di credito e documenti di identità. E’ la notte da paura accaduta ieri sera in una villa in località Taunus. In casa c’erano moglie e marito in camera da letto a dormire. Era passata da poco l’1:00 di notte quando i ladri, secondo una prima ricostruzione, avrebbero forato una delle finestre sul retro con un frullino, per poi forzarla da dentro. Ma i rumori hanno svegliato lui, un manager d’azienda, che è sceso di sotto per vedere che cosa stesse succedendo. Uno choc quando si è trovato davanti 4 uomini a volto scoperto che gli hanno intimato di sedersi, forse anche con uno schiaffo. In quel momento sarebbe scesa dalla camera da letto la moglie, anche lei minacciata di sedersi senza fare rumore. A quel punto l’uomo non ha opposto resistenza e ha indicato ai rapinatori dove avrebbero trovato gli oggetti di valore. Pochi, infiniti minuti per la coppia sotto scacco della banda che, dopo aver preso tutto, se ne è andata a bordo di una Volkswagen Polo di colore grigio scuro, rubata due sere fa ad Osimo. 

E ora è caccia alla gang di rapinatori che si presume siano di origine albanese. Quattro le persone accertate, cioè quelle entrate nella casa numanese. Ma per gli investigatori è quasi certo che ci fosse anche un quinto componente della banda che, al momento della rapina, avrebbe fatto da palo. Sul caso stanno indagando i Carabinieri di Osimo che, guidati dal comandante Raffaele Conforti, hanno diramato le ricerche a livello regionale, segnalando quell’auto anche a vari presidi di altre regioni. Nel frattempo i militari sono anche al lavoro per recuperare tutte le immagini delle videocamere. Non soltanto quelle installate in strada, come in via delle Azalee, ma anche nella stessa villetta del manager. Infatti la casa è dotata sia di allarme che di videosorveglianza interna. L’allarme, ieri sera, non era inserito. Ma le videocamere hanno ripreso ogni istante della rapina. Ed è proprio da quelle immagini che gli investigatori sono partiti per inseguire le tracce della gang. Mentre si sta cercando anche di capire perché i banditi avrebbero dovuto rubare documenti di identità e passaporti. 

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