Aveva rapinato la tabaccheria di Candia: «L'ho fatto perché avevo fame»

Gli avvocati difensori hanno chiesto i termini a difesa e la scarcerazione della donna. Ma il giudice ha convalidato l 'arresto effettuato dai carabinieri, confermando anche la misura di custodia cautelare ai domiciliari

«Sono uscita di casa perché avevo bisogno di soldi. Avevo fame». Ha spiegato così il motivo del suo gesto F. S., la 53enne di Ancona che mercoledì sera è entrata nella tabaccheria di Candia per compiere una rapina. A muovere la sua violenza dunque sarebbe stata la condizione di miseria in cui vive ormai da tempo. Senza lavoro, con problemi di dipendenza dall’alcool e senza il minimo per tirare avanti. Per questo si sarebbe diretta in autobus fino a Candia, è entrata nella tabaccheria, ha picchiato la titolare e si è portata via 150 euro. «Prima mi davano il pacco viveri alla Caritas - ha detto la donna al giudice - Adesso non me lo danno più e avevo bisogno di soldi perché ho fame. Ho fatto quello che ho fatto, però non ho minacciato nessuno». Una situazione difficile quella della donna che, come risulta anche dalle carte dei Servizi Sociali di Ancona, vive con solo 400 euro al mese, ma sarebbe soprattutto vittima della dipendenza dall’alcool. Il che spiegherebbe la violenza confusa di quel pomeriggio, tanto che, come ha testimoniato la vittima stessa, F. S. non sarebbe neanche riuscita a trovare la cassa in un primo momento. 

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Fatto sta che gli avvocati difensori Giacomo Curzi e Stefano Crispiani, hanno chiesto i termini a difesa e la scarcerazione della donna. Ma il giudice ha convalidato l ‘arresto effettuato dai carabinieri, confermando anche la misura di custodia cautelare ai domiciliari. Il processo è stato fissato per il prossimo 10 aprile, quando la donna dovrà rispondere pubblicamente di rapina aggravata. 

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