Cronaca Falconara Marittima

L'ex boxeur preso dopo appena 20 minuti dalla rapina al tabaccaio

Arresto fulmineo dei carabinieri che, subito dopo aver visionato le telecamere interne della tabaccheria colpita hanno arrestato un 20enne: si era rifugiato in un bar

Michele Ognissanti, comandante della Tenenza Carabinieri di Falconara e Fabio Ibba, comandante Compagnia Carabinieri Ancona

Dopo la colluttazione con il tabaccaio per rapinarlo, la fuga a mani vuote e il rifugio trovato in un bar sulla Flaminia per confondersi con altri coetanei. Ma è stato riconosciuto dall'abbigliamento e dai segni della scazzottata che aveva sulle mani. E' finita in carcere a Montacuto l'incursione di un 20enne marocchino, ex pugile, accusato dai carabinieri di essere l'autore della tentata rapina ai danni della Tabacchieria Aquili di via Matteotti. A incastrare il giovane extracomunitario, disoccupato, in Italia dal 2014 con la famiglia residente a Falconara, sono stati soprattutto i vestiti. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne della tabacchiera, fotogrammi di altissima qualità, ne hanno immortalato azione e dettagli. Tanto che i carabinieri, avuto il sospetto su nazionalità e giovanissima età, sono subito andati a controllare nei locali frequentati da stranieri. Dalla rapina all'arresto, circa 20 minuti. Quando sono entrati al Bar Castel, in via Flaminia all'altezza dell'ex Piattaforma Bedetti, il sospettato era mischiato tra gli avventori del locale, una trentina di persone. I militari della Tenenza, agli ordini del comandante Michele Ognissanti, hanno controllato i documenti a tutti ma, da vestiario, lo avevano addocchiato appena dopo l'ingresso. I pantaloni di una tuta con il simbolo dei New York Yankees e il maglione a righine che compariva sotto il giaccone con il cappuccio erano gli stessi immortalati dalla spy cam.

GLI ISTANTI DELLA RAPINA - VIDEO

Inoltre il ragazzo aveva una ferita alla nocca della mano sinistra. «Mi sono tagliato con un coltello mentre pelavo le patate» ha provato a scagionarsi, non riuscendoci, quando i carabinieri gli hanno chiesto conto della ferita. Portato per accertamenti in Tenenza, è stato riconosciuto anche dalla vittima, il tabaccaio di 52 anni che dopo aver rifiutato il trasporto in ambulanza si è recato da solo al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette dove gli sono state riscontrate ferite al labbro e alla zigomo guaribili in pochi giorni. Ecchimosi frutto del cruento raid. Nelle immagini si vede il rapinatore che entra con il cappuccio abbassato, chiede un pacchetto di sigarette e quando il tabaccaio si gira per prenderle, tenta di entrare dietro il bancone con il coltello in mano. Tabaccaio eroico che ha subito reagito prendendo per il bavero l'aggressore e cercando di cacciarlo dal suo esercizio. Tanti i pugni inferti con il coltello in mano che, fortunatamente, non è stato utilizzato. Il rapinatore si è limitato a stringerlo in mano e colpire ripetutamente al volto con il pugno. Proprio come un pugile. Il 20enne si trova nel carcere di Montacuto in attesa che il gip fissi l'udienza di convalida dell'arresto. Le indagini delegate dal pm Rosario Lioniello ai carabinieri dovranno accertare se il marocchino è coinvolto anche nel blitz nella tabacchieria di via Pasubio, Quartiere Adriatico di Ancona, e la presenza di eventuali complici. Il coltello non è stato ancora ritrovato.

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