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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca Senigallia

Si fingeva una cliente e invece aiutava i rapinatori: sgominata la banda dello slot

Per le rapine a quattro sale slot tra maggio e settembre i carabinieri hanno arrestato tre giovani. Incastrati anche dalle immagini di videosorveglianza

Quattro colpi in sale slot. Sempre con la medesima tecnica. Una ragazza entrava spacciandosi per cliente e agevolava l'ingresso di una seconda persona che con un coltello da cucina prendeva un ostaggio e minacciando i presenti si faceva consegnare l'incasso. È andata cosìa maggio nei due tentativi andati a vuoto all'Admiral Club di via Giordano Bruno, a giugno alla G-Planet di via Sanzio (bottino da 640 euro) e a settembre al Terry Bell sulla statale (appena 50 euro di refurtiva). Indagine affidata ai carabinieri di Senigallia. Che hanno fatto centro: un albanese di 24 anni, una ragazza italiana di 22 e un cubano di 26 sono stati raggiunti da ordinanze di misura cautelare firmate dal gip Carlo Cimini su richiesta del pm Rosario Lioniello. Vengono contestati loro reati di rapina e tentata rapina aggravata in concorso. 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori la 22enne entrava negli esercizi fingendosi una cliente e facendosi prendere in ostaggio dal cubano che entrava armato di coltello e incappucciato. L'albanese rimaneva fuori a fare da palo oppure, come avvenuto in un paio di occasioni, entrava e si faceva prendere in ostaggio. I militari dell'Arma, agli ordini del comandante Cleto Bucci, sono arrivati a loro dall'analisi della videosorveglianza interna delle sale slot ma anche mossi dal sospetto della presenza assidua delle stesse persone sul posto al momento del crimine. I tre sono agli arresti domiciliari in attesa dell'interrogatorio di garanzia. 
 

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