Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Si fingeva una cliente e invece aiutava i rapinatori: sgominata la banda dello slot

Per le rapine a quattro sale slot tra maggio e settembre i carabinieri hanno arrestato tre giovani. Incastrati anche dalle immagini di videosorveglianza

una delle rapine sotto la minaccia del coltello

Quattro colpi in sale slot. Sempre con la medesima tecnica. Una ragazza entrava spacciandosi per cliente e agevolava l'ingresso di una seconda persona che con un coltello da cucina prendeva un ostaggio e minacciando i presenti si faceva consegnare l'incasso. È andata cosìa maggio nei due tentativi andati a vuoto all'Admiral Club di via Giordano Bruno, a giugno alla G-Planet di via Sanzio (bottino da 640 euro) e a settembre al Terry Bell sulla statale (appena 50 euro di refurtiva). Indagine affidata ai carabinieri di Senigallia. Che hanno fatto centro: un albanese di 24 anni, una ragazza italiana di 22 e un cubano di 26 sono stati raggiunti da ordinanze di misura cautelare firmate dal gip Carlo Cimini su richiesta del pm Rosario Lioniello. Vengono contestati loro reati di rapina e tentata rapina aggravata in concorso. 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori la 22enne entrava negli esercizi fingendosi una cliente e facendosi prendere in ostaggio dal cubano che entrava armato di coltello e incappucciato. L'albanese rimaneva fuori a fare da palo oppure, come avvenuto in un paio di occasioni, entrava e si faceva prendere in ostaggio. I militari dell'Arma, agli ordini del comandante Cleto Bucci, sono arrivati a loro dall'analisi della videosorveglianza interna delle sale slot ma anche mossi dal sospetto della presenza assidua delle stesse persone sul posto al momento del crimine. I tre sono agli arresti domiciliari in attesa dell'interrogatorio di garanzia. 
 

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