Banda delle sale slot, arrestato il quarto rapinatore: si è costituito ai Carabinieri

Dopo le formalità di rito il 26enne è stato accompagnato nella propria abitazione ed ora si trova ai domiciliari

Le immagini della rapina

I Carabinieri di Senigallia hanno arrestato il quarto rapinatore della “banda delle sale slot”, che colpì a Senigallia tra maggio e settembre dell’anno scorso.

Le manette sono scattate questa volta per un 26enne, di nazionalità afghana, residente da alcuni anni a Senigallia. Il giovane, che nel frattempo si era trasferito per motivi di lavoro in Svizzera, non venne rintracciato all'epoca della rapina. Ieri sera, rientrato in Italia, si è costituito spontaneamente nella caserma di via Marchetti. Il giovane aveva preso parte al tentativo di rapina eseguito il 10 maggio 2018 ai danni della sala slot “Admiral Club”, in via Giordano Bruno. Il suo ruolo era stato quello di “palo” e di fornire sicurezza durante la fuga all’esecutore materiale del colpo. Infatti, il 26enne era stato controllato in viale Bonopera da una pattuglia del Nucleo Radiomobile, a breve distanza temporale dalla rapina, a bordo di un velocipede insieme al cubano di 26 anni, arrestato nel mese di dicembre scorso.

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Al 26enne è stata contestata anche la partecipazione quale autore materiale alla rapina commessa il 14 settembre 2018 ai danni della sala slot “Terry Bell”, in Via Adriatica nord, con un magro bottino di 50 euro. Nella circostanza, il giovane, con il volto travisato, si era introdotto nella sala giochi, insieme allo stesso 26enne cubano, incappucciato ed armato di coltello. Il nuovo provvedimento cautelare è stato firmato dal G.I.P. del Tribunale di Ancona  Carlo Cimini. Anche in questo caso i reati contestati nei due capi di imputazione sono: concorso in tentata rapina e concorso in rapina continuate, con l’aggravante dell’uso di un coltello e portate a termine da persone travisate e da più persone riunite. Dopo le formalità di rito il 26enne è stato accompagnato nella propria abitazione ed ora si trova ai domiciliari. 

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