Cronaca Falconara Marittima

Tentò di rapinare il kebab, aveva collegamenti con l'Isis: espulso

Lo ha reso noto il Ministero dell'Intero che ha parlato di soggetto radicalizzato ma non un basista. Negli ultimi mesi era stato protagonista di diversi episodi di violenza

La bandiera dell'Isis sul suo profilo Facebook. Frasi inneggianti la jihad e la lotta contro l'Occidente degli infedeli. Oltre a una lunga serie di reati tra cui rapina, lesioni personali aggravate, minacce. Tanti elementi che hanno portato il Ministero degli Interni al provvedimento di espulsione nei confronti del 32enne tunisino che lo scorso novembre aveva minacciato il titolare di Buonissimo Kebab di via Flaminia, zona stazione ferroviaria di Falconara. L'uomo da qualche tempo al Cie di Torino è stato riportato in Tunisia. Sarebbe - secondo fonti investigative - un elemento radicalizzato, ma non un basista, né farebbe parte di una cellula o di un gruppo in grado di offrire supporto logistico o ospitalità ad altri jihadisti. Dopo l'attentato di Berlino aveva postato sul suo profilo Facebook una bandiera dell'Isis e qualche frase inneggiante alla jihad.

Le indagini sono svolte dai servizi di sicurezza e di prevenzione anche in ambito internazionale. Il tunisino era senza fissa dimora. Aveva occupato abusivamente uno stabile a Villanova. Dopo l'episodio al kebab si era anche reso protagonista di minacce, machete in mano, ai danni di un romeno. Subito dopo questo episodio è stato rintracciato ed allontanato dalle Marche. Destinazione Torino. Cie. Poi, dopo il decreto di espulsione, il viaggio scortato fino all'aeroporto di Malpensa e da là, il volo diretto per Tunisi. 

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