Rapina alla Fercam, magazziniere legato e imbavagliato dai banditi

Il magazziniere è rimasto immobilizzato per ore, mentre i banditi caricavano il camion. Un danno per almeno decine di migliaia di euro. Non vedendolo tornare a casa alla solita ora, a dare l'allarme è stata la moglie della vittima

La Fercam a Falconara

Stava chiudendo quando i banditi gli sono arrivati da dietro dicendogli una sola frase che gli ha gelato il sangue: «Se vieni con noi e stai buono non ti succede nulla». Poi sono entrati con lui. Lo hanno immobilizzato e hanno svaligiato un intero magazzino di calzature. E’ quanto accaduto mercoledì sera ad un dipendente della Fercam di Falconara, ditta specializzata nella logistica e nel trasporto di merci che si trova sotto il passante della variante per la SS76 a poche centinaia di metri prima della raffineria dell’Api.

Vittima della rapina proprio un giovane magazziniere che, di lì a poco, sarebbe uscito dal cancello e avrebbe inserito l’allarme. Ma la banda, perché si tratterebbe di più persone, era già dentro il piazzale dell’impresa, pronta per coglierlo alla sprovvista. I malviventi incappucciati sono scesi dal loro mezzo pesante e hanno aspettato che il magazziniere uscisse per chiudere. Nessuna arma. Solo la minaccia di fargli del male se non avesse seguito le istruzioni alla lettera. E così il dipendente ha riaperto. Poi è stato legato ad una sedia e imbavagliato con del nastro adesivo. E’ rimasto così per 2 interminabili ore, mentre i banditi caricavano il camion di calzature. Un danno per almeno decine di migliaia di euro.

Tutta la vicenda è stata ricostruita dalle Forze dell’Ordine, allertate dalla moglie del dipendente. Infatti a trovare il giovane è stata proprio la consorte, che si è precipitata insieme ad una amico alla Fercam, dopo aver atteso a lungo ritorno a casa del marito. Quando è entrata dentro al magazzino rimasto illuminato, si è trovata di fronte una scena agghiacciante. I banditi lo avevano lasciato lì, legato e senza la possibilità di fare nulla. Solo dopo sono arrivati anche i soccorsi per controllare il ragazzo, sotto choc. Con sé non aveva più neppure il cellulare, requisito dai banditi quasi subito e ritrovato poi dagli investigatori a qualche centinaio di metri dal luogo della rapina. 

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