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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

Raid notturno nel Rione Adriatico: scassinavano le auto parcheggiate. Arrestati tre giovani

La notte scorsa il centralino della polizia è stato allertato dalla chiamata di un residente di via Fazioli per la presenza di tre uomini intenti ad aprire un’auto parcheggiata. Tempestivo l’intervento delle volanti che hanno tratto in arresto tre ragazzi appena maggiorenni

ANCONA - Il caso ha voluto che in quel momento un residente ha notato tre figure intente a scassinare una macchina parcheggiata in via Fazioli, proprio sopra il Viale della Vittoria. Subito la chiamata al centralino della polizia che ha inviato sul posto le volanti. All’arrivo degli agenti i tre ladri si erano nascosti tra le auto, poi è scattata la fuga: due in direzione Passetto e uno verso piazza Don Minzoni. 

L’inseguimento 

Un agente si è messo all’inseguimento dei due diretti verso il Passetto riuscendo ad acciuffarne uno. Ne è scaturita anche una colluttazione: il ragazzo sentitosi braccato ha tentato di sferrare un pugno in faccia al poliziotto che, dopo averlo schivato, è riuscito ad immobilizzarlo. Gli altri due agenti, invece, sono partiti sulle tracce del terzo fuggitivo. Il poliziotto alla guida della volante gli ha tagliato la strada mentre il collega lo ha chiuso da dietro. Il ragazzo, una volta raggiunto, ha tentato di divincolarsi, ma senza successo. Durante la fuga uno dei due giovani ha provato a sbarazzarsi di una pinza e una chiave per raccordi a compressione lanciandoli a terra, ma gli agenti hanno recuperato gli attrezzi che la gang molto probabilmente stava utilizzando per scassinare le auto. Una volta fermati due membri della banda è scattata la ricerca verso il terzo del gruppo. Intanto i due fermati, pressati dalle domande degli agenti, confessavano l’intento criminoso e si sono offerti di aiutarli a rintracciare l’ultimo fuggitivo dandogli appuntamento in Piazza Roma. Una volta giunti sul posto il ragazzo è stato sorpreso in corso Stamira dove è stato bloccato. 

I precedenti

Dall’identificazione è emerso un pedigree di tutto rispetto: un italiano di 18 anni con precedenti per per truffa, porto abusivo di armi, violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti, lesioni, minaccia e oltraggio, un ungherese di 19 anni con precedenti per resistenza, danneggiamento, ricettazione e porto abusivo di armi e un brasiliano con precedenti per furto aggravato e incendio. Sottoposti a perquisizione sono stati rinvenuti due cacciaviti, una pinza in acciaio, un carica batterie di colore bianco, una chiave per raccordi in acciaio, due paia di guanti, due power bank, un cavo usb, un telefono cellulare ed un paio di occhiali da sole, oggetti di cui i giovani non sapevano giustificare il porto ed il possesso. Al termine degli accertamenti i ragazzi sono stati arrestati per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale e deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Questa mattina la convalida dell’arresto a seguito dell’esito dell’udienza.

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