Cronaca

Violentata nella comunità a 17 anni, la Corte d'Appello conferma la condanna

L'avvocato di parte civile: «Procederemo ora con la richiesta di risarcimento dei danni morali e materiali sia al colpevole della violenza che al responsabile della struttura»

Foto di repertorio

Confermata dalla Corte d'Appello di Ancona la condanna di un uomo per lo stupro di una minorenne, avvenuto tre anni fa all'interno della comunità di recupero dalle dipendenze in cui entrambi erano alloggiati. Anche secondo i giudici di secondo grado l'uomo, che nel dicembre 2018 aveva 43 anni, aveva usato violenza nei confronti della ragazza, all'epoca diciassettenne, mentre lei stava dormendo. «La giovane aveva avuto il coraggio di denunciare tutto a un'operatrice sociosanitaria della comunità, che aveva notato in lei un atteggiamento strano e che le aveva quindi chiesto cosa le fosse capitato- ricostruisce in una nota ll'avvocato Francesco Miraglia, che assiste il padre della giovane come parte civile- tra l'altro l'uomo, consumata la violenza, si era pure presentato per alcune notti successive nella stanza della giovane, che in quelle occasioni era riuscita ad allontanarlo. Ne era seguita quindi un'inchiesta, con la relativa condanna dell'uomo in primo grado a cinque anni di reclusione. Condanna confermata da una recente sentenza emessa questa settimana dalla Corte d'Appello di Ancona». 

«Soddisfatti della conferma della sentenza- continua l'avvocato Miraglia- procederemo ora con la richiesta di risarcimento dei danni morali e materiali sia al colpevole della violenza che al responsabile della struttura di recupero, che non ha saputo sorvegliare e prendersi cura adeguatamente della minore».

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