Ragaini, nessun accordo tra sindacati e azienda: futuro incerto per i lavoratori

I sindacati attaccano e parlano di una condizione per cui "quello che emerge è un’azienda e dei “manager” incompetenti e senza progetti futuri"

Foto di repertorio

Si è conclusa oggi con un mancato accordo la procedura di mobilità aperta dalla Ragaini Radiatori di Loreto con 160 esuberi. A renderlo noto sono i sindacati dei lavoratori che fanno sapere come non sia stato trovato nessun accordo tra le parti sulla riduzione degli esuberi, né su di un incentivo ragionevole né tanto meno su una rateizzazione più breve delle spettanze dovute. Non è servito l’intervento della Regione, che si è fatta carico di periodo  aggiuntivo di cig in deroga che doveva servire per trovare soluzioni alternative.

"Quello che emerge è un’azienda e dei “manager” incompetenti e senza progetti futuri  che non ha voluto mai trovare veramente una soluzione al dramma che si stava consumando - si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil - Non è stato mai possibile istaurare un rapporto serio per trovare soluzioni accettabili, oggi l’epilogo con il mantenimento degli esuberi dichiarati all’inizio e la consapevolezza di un futuro incerto anche  per chi resta e non solo per chi verrà licenziato".

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