Cronaca

Il nuovo prefetto è Raffaele Cannizzaro: «Nessuna criticità ma serve massima attenzione»

Per Canizzaro, nella provincia di Ancona, non ci sono particolari situazioni di criticità. Ma anche se il dato statistico è rassicurante, non ci sono motivi per abbassare la guardia

Prefetto Raffaele Cannizzaro

Si chiama Raffaele Cannizzaro il nuovo prefetto di Ancona, insediatosi nel capoluogo dorico lo scorso lunedì. Nella sua lunga carriera ha svolto l'incarico prevalentemente nelle regioni del Sud, in  Calabria e Campania. Tra gli altri è stato prefetto a Cosenza, Reggio Calabria e in ultimo Catanzaro. Ha avuto esperienze nella gestione delle emergenze di protezione civile e nell'analisi di fenomeni mafiosi all'interno degli enti locali. Ad Ancona non è arrivato impreparato. Ha ricevuto dal suo predecessore un dossier sullo stato di salute della provincia anconetana.

«Non ci sono particolari situazioni di criticità ma anche se il dato statistico è rassicurante, non c'è motivo per abbassare la guardia - afferma il neo prefetto - In Provincia si registra una diminuzione del 10% dei reati in generale, mentre dei furti del -4%. Il dato statistico non incide sulle misure che adotteremo. Serve prevenzione per far diminuire i reati e la criminalità nel territorio».

Parlando poi di immigrazione, a livello provinciale la percentuale degli immigrati residenti è del 10%, ad Ancona del 14%. «Il territorio ha dato prova di inclusione. Gli effetti della crisi economica sono negativi per tutti i lavoratori, migranti e non. L'importante è non fare la differenza - commenta il prefetto Per quanto riguarda poi i flussi degli approdi sulle coste italiane, i livelli di accoglienza sono buoni. La provincia di Ancona ospita 300 persone e al momento, non c'è nessun problema di saturazione. Nel 2014 abbiamo gestito 160mila persone in arrivo sulle coste italiane, il doppio rispetto al 2013. Importante è l'identificazione dei migranti che sbarcano nei nostri territori».

Nell'anconetano non ci sono allarmismi riguardo possibili infiltrazioni mafiose ma «il mio dovere è di difendere terre che non presentano questo tipo di problemi» dichiara Cannizzaro. Qualche parola sulla strage di Parigi è quasi d'obbligo durante l'incontro con i giornalisti. «E' stato un avvenimento drammatico, non dobbiamo essere impreparati. In sede provinciale provvederemo a rivalutare gli obiettivi sensibili e i livelli di attenzione. Serve pianificazione - dice ancora Cannizzaro - E' necessario che sul territorio ci sia vigile attenzione non solo da parte delle forze dell'ordine  ma da parte di tutti. Comunque nessun allarmismo ma massima attenzione».

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