Operazione "Fast and Furious", spunta una nota: «Sono bufale, solo qualche testa calda»

Nel racconto dei presenti al raduno si parla di bufale scritte dai giornali. Dal nostro canto possiamo dire che di bufale non si tratta e che quelle riportate nel nostro articolo sono le accuse da parte della Polizia di Stato della Questura di Ancona

«Da diversi giorni, su tutti i social e in diversi tg si parla delle illegalissime “corse clandestine” svolte presso il centro commerciale IKEA di Camerano  ma cosa sarà successo in verità il 30/11/2018 Da i vari media sono stati descritti ben 200 piloti sorpresi a gareggiare con auto modificate e fuoriserie, tutte bufale».  A parlare sono alcuni tra i presenti al raduno, che hanno così commentato la vicenda che li ha visti coinvolti. Nella nota, apparsa nelle scorse ore in un blog, si parla di bufale scritte dai giornalisti. Dal nostro canto possiamo solamente dire che di bufale non si tratta e che quelle riportate nel nostro articolo sono le accuse da parte della Polizia di Stato della Questura di Ancona nei confronti dei sei organizzatori.

«Innanzitutto - continuano - il raduno non era una cosa giornaliera come molti dicono e si trattava per l’esattezza di un raduno statico, dove numerosi appassionati si riunivano per farsi una chiacchierata lasciando le loro auto parcheggiate.  Innegabile che qualche testa calda, negli eventi precedenti, si sia “esibita” nel suo spettacolino, ma assolutamente la cosa non era ben voluta da altri partecipanti e specialmente dagli organizzatori, che hanno prontamente preso provvedimenti. Il 30 novembre, giorno del blitz della polizia, il raduno si stava svolgendo un tutta tranquillità, nessuna gara, nessun vincitore e nessun premio (come d’altronde non era mai accaduto), bensì più di 200 giovani, affianco alle loro auto parcheggiate, e sembra una cosa piuttosto difficile che delle auto parcheggiare possano fare corse clandestine. Al momento in cui le numerosissime forze dell’ordine sono uscite allo scoperto, hanno trovato solamente dei ragazzi fermi a chiacchierare, sono scattati alcuni controlli, senza però nessun provvedimento, almeno per il momento, non essendo stata infranta nessuna legge. Le auto presenti, non erano fuoriserie o auto con modifiche spaziali, ma molte auto comuni, completamente originali, sportive di serie, alcune auto da esposizione e in alcuni casi, auto acchittate dai proprietati più fanatici, nessun milione di euro speso su veicoli e nessuna carenatura d’eccellenza».

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«L'articolo - concludono - è stato scritto non per sminuire l’accaduto, bensì per smontare le numerose bufale raccontate, e “rendere giustizia” ad alcuni appassionati che non facevano del male a nessuno».

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