Radicali e A2O in visita nelle carceri, si parte con Montacuto e Barcaglione

Una delegazione di Radicali e A2O inizierà il tour delle carceri. Si parte sabato con Montacuto e Barcaglione, domenica tocca a Camerino e Fermo, lunedì sarà l'ultimo giorno con Fossombrone e Pesaro

Da sinistra: Matteo Pignocchi, Alexandre Rossi, Simone Papalini e Pier Francesco Berardinelli

Il sovraffollamento non è più un problema nelle carceri anconetane da quando il penitenziario di Barcaglione ha allentato la pressione di Montacuto. Ma è solo uno spiraglio di luce in un mondo che vede ancora diverse criticità. Per questo domani scatta un giro di visite ispettive nelle carceri marchigiane e anconetane. A guidare il gruppo sarà il membro del consiglio direttivo di Radicali Italiani Alexandre Rossi insieme ai ragazzi dell’associazione politica anconetana A2O. «Negli anni i numeri del sovraffollamento delle carceri nelle Marche, a parte Ascoli e Fossomborne, sono migliorati rispetto alle condizioni disumane del 2010 - ha detto il radicale Alexandre Rossi - Grazie all’autorizzazione del D.A.P. (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) domani mattina cominceremo con Montacuto alle ore 10:00 per andare a trovare la popolazione carceraria e fare un quadro della situazione, sopratutto di come sia cambiato il mondo delle carceri doriche negli ultimi 2 anni». E non è un caso che i militanti politici inizino proprio da Montacuto. Il carcere dove lo scorso luglio è morto Daniele Zoppi, il detenuto che aveva chiesto di uscire per potersi curare, prima di morire stroncato da un malore nella sua cella, dove stava scontando un cumulo di pene per reati che andavano dal traffico di sostanze stupefacenti alla truffa aggravata. Un caso su cui la Procura di Ancona sta ancora indagando anche se, a distanza di un anno, si attende ancora la perizia per capire le cause della morte. «Sono storie di disperazione e cosa ci faccia una persona obesa con problemi di dipendenza in carcere non si sa - ha detto Rossi - Queste persone devono essere curate e non criminalizzate». Ma anche il carcere dove si registrano casi di difficile gestione per detenuti particolarmente problematici e dove parte del corpo della Polizia Penitenziaria è in fermento per la decisione della direttrice di far pagare gli alloggi interni alla caserma. Fatto sta che sarà proprio lì, a Montacuto, che la delegazione di Radicali e A2O inizierà il tour delle carceri: domani si parte con Montacuto appunto e Barcaglione, domenica tocca a Camerino e Fermo, lunedì Fossombrone e Pesaro

Visite rese possibili dalle recenti riforme del Ministro della Giustizia Andrea Orlando che, tramite una rivisitazione del regolamento degli organismi penitenziari, ha reso possibile la visita in carcere di dirigenti e membri di comitati, associazioni e partiti politici, oltre a Parlamentari e consiglieri regionali. E così i Radicali, da sempre sono in prima linea per garantire il rispetto dei diritti civili, tornano nelle carceri marchigiane. Stavolta con una speranza in più: cioè quella che un giorno le carceri possano davvero sostituire le mura con vetri trasparenti. Quanto meno è il sogno dei ragazzi di A2O per i quali ha parlato i presidente Simone Papalini: «L’obiettivo dell’associazione è quello di comprendere a pieno il mondo delle carceri per riportare ai giovani e a tutti i cittadini una foto della situazione. E speriamo davvero che un giorno le carceri siano accessibili a tutti».

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