Carceri: «Un terzo della struttura di Montacuto è inagibile per le infiltrazioni»

E' quanto emerso dopo le prime visite della delegazione di Radicali e A2O al carcere di Montacuto, Barcaglione e il resto delle Marche. A parlare delle visite ispettive è il radicale Alexandre Rossi

Da sinistra: Matteo Bilei, Matteo Pignocchi, Alexandre Rossi, Simone Papalini

«Montacuto é una struttura di 35 anni fa, è fatiscente e decandente, c’è tutta una parte, almeno un terzo, che è inagibile per colpa delle infiltrazioni e dell'umidità. Questo comporta un sovraffollamento che non è dell’istituto, ma di alcune celle. Motivo per cui alcuni detenuti sono stati spostati e così alcune celle da 3 persone, ora ne contengono anche 5 o 6». Sono queste le prime parole del membro del consiglio direttivo di Radicali Italiani Alexandre Rossi che, insieme ai ragazzi dell’associazione politica anconetana A2O, ha passato lo scorso fine settimana in visita ispettiva nei penitenziari della regione Marche, a partire proprio da Montacuto. Anche Barcaglione infatti. «A Barcaglione c'è un ottimo direttore che mette al centro la persona e la dignità dei detenuti - ha detto Rossi - Tutti capiscono e rispettano la sua autorevolezza. Ci sono comunque alcune criticità criticità come l'assenza del mediatore culturale e linguistico. Comunque la situazione ad Ancona è sicuramente migliore di quella di Fermo e Camerino».

Proprio queste ultime due carceri sarebbero tra le peggiori. «Quì la direttrice Eleonora Consoli non si è neanche presentata. I detenuti ci hanno confermato che non la vedono mai. Abbiamo notato la fatiscenza delle due strutture, soprattutto quella di Camerino. Mi pare non ci sia interesse nel recuperare i detenuti» ha concluso il radicale Rossi.

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