Cronaca

Quadrilatero dello spaccio di droga, tranciato l'ultimo tentacolo: arrestati i gregari del Loco

L’intera operazione, che dal 2017 ad oggi, ha visto coinvolti i territori di Ancona e Macerata, ha portato anche alla denuncia di 3 persone e soprattutto di smantellare definitivamente la rete di spaccio

La perquisizione dei carabinieri

Avevano partecipato a pieno titolo allo smercio di grossi quantitativi di droga nel 2017, tra aprile e dicembre, in cui avevano creato una fitta rete per il commercio illegale dello spaccio e la diffusione di ogni tipo di droga, per quello che era ormai un vero mercato dove la domanda incontrava l’offerta di cocaina, hashish e marijuana. Sono i tre “soci” di “Ramon Loco, il signore della droga che nel 2017 aveva creato un suo territorio nel quadrilatero Filottrano-Appignano-Montefano-Recanati. Credevano di essere intoccabili e si compiacevano di come nessuno fosse riuscito ad individuare i loro traffici. Ma si sbagliavano perché la complessa attività investigativa iniziata a maggio 2017 è proseguita nel 2018, facendo luce su tutti i traffici illeciti nelle due province di Ancona e Macerata. Infatti all’alba di questa mattina, a Montecassiano (Macerata) e Macerata, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo (Ancona), in collaborazione con le stazioni di Filottrano e Montecassiano, coordinati dal Maggiore Raffaele Conforti, hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, emessa ieri dal Gip di Macerata Enrico Riccioni.

Si tratta di: Francesco Bernini, commerciante 36enne di Montecassiano, Stefania Palazzetti, operaia 38enne di Macerata e Saverio Storani, studente 31enne di Montecassiano. In particolare la Palazzetti era già stata arrestata. Stando alle indagini erano coinvolti nell’organizzazione criminale specializzata nello spaccio di droga e si occupavano del corridoio che andava dalla provincia anconetana fino al cuore di Macerata. Alcuni numeri? Secondo i militari osimani avrebbero smerciato almeno 13,300 chili di hashish a Macerata nel periodo compreso tra aprile e dicembre 2017 per un profitto di 60mila euro, 2,5 chili di cocaina per 200mila euro e 15 grammi di marijuana per 75 euro. Oltre a 16mila euro recuperati dagli inquirenti considerato provente di spaccio. Le accuse sono detenzione ed importazione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso, aggravati da recidiva. 

L’intera operazione, che dal 2017 ad oggi, ha visto coinvolti i territori di Ancona e Macerata, ha portato anche alla denuncia di 3 persone e soprattutto di smantellare definitivamente la rete di spaccio individuando tutti gli spacciatori locali operando complessivamente 11 arresti. Come disposto dall'A.G. mandante, gli arrestati, al termine delle formalità di rito, venivano condotti presso le rispettive abitazioni per la sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Infine, a carico degli arrestati, il Nucleo Operativo osimano ha provveduto nella mattinata odierna a redigere particolareggiata proposta di misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio per anni 3 dalla provincia di Ancona, inoltrata debitamente alla Questura di Ancona.

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