Quadrilatero, il presidente della Regione Ceriscioli: «Strade motore del cambiamento»

All'inaugurazione per le Marche erano presenti il presidente della Regione Luca Ceriscioli, la vicepresidente e assessore alle infrastrutture Anna Casini e l'assessore Angelo Sciapichetti

Luca Ceriscioli

Quaranta minuti in meno per percorrere la Val di Chienti , venti minuti in meno per la Valdifabbrica e 40 tonnellate in meno di CO2 nell’aria. Sono i dati sottolineati dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che ieri mattina (giovedì) ha partecipato all’inaugurazione di 50 km di nuove infrastrutture a cavallo tra Marche e Umbria in variante ai tracciati esistenti delle strade statali 77 Val di Chienti e 318 di Valdifabbrica. Investimento complessivo, oltre 1,3 miliardi di euro. Sono state realizzate 18 gallerie per 25 km complessivi e 30 viadotti che abbattono i tempi di percorrenza e migliorano sicurezza e comfort di guida.

Alla cerimonia sono intervenuti tra gli altri il ministro alle Infrastrutture Graziano Del Rio, il presidente Anas Gianni Vittorio Armani, l'amministratore unico di Quadrilatero Guido Perosino. Per le Marche erano presenti il presidente della Regione Luca Ceriscioli, la vicepresidente e assessore alle infrastrutture Anna Casini e l’assessore Angelo Sciapichetti.

«Condividiamo con il presidente Renzi questa bellissima giornata di festa a coronamento del lungo percorso frutto dell'impegno di tante persone – ha detto Ceriscioli -. Oggi è l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in questi anni. La strada è più dell'asfalto, delle gallerie e dei viadotti: è un motore di cambiamento che crea nuove opportunità per due regioni che hanno già avviato una proficua collaborazione e che vogliono stringere sempre di più i rapporti. Opportunità per l’autorità portuale di Ancona riconosciuta come riferimento del medio Adriatico che con questa infrastruttura potrà esprimere ancora di più le sue potenzialità. Per il settore della logistica e per le imprese. Per le aree interne che assumo, grazie a queste opere, maggiore centralità e si trovano ad essere al centro di un nuovo sistema e più vicine a servizi e lavoro. La strada è anche turismo perché unisce le bellezze umbre e marchigiane, il mare e la collina. Tanti umbri potranno più facilmente arrivare sulle nostre spiagge. Il nostro impegno ora è che anche le opere collaterali possano avere piena realizzazione per collegare tutti alle tante possibilità che questa infrastruttura offre. Vigileremo su questo aspetto con particolare attenzione».

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