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Cronaca

Il pusher del viale è un rifugiato. Aveva chiesto protezione internazionale: arresto convalidato

Le manette erano scattate in flagranza. Fermato dai poliziotti mentre cercava di scappare: trovato con 40 grammi di cocaina

ANCONA - Spacciatore e richiedente protezione internazionale. È un rifugiato il tunisino di 29 anni arrestato mercoledì dalla squadra mobile. Lo straniero era stato sorpreso a vendere dosi di cocaina su una panchina del viale della Vittoria ad una clientela giovane. In casa aveva altro stupefacente, 40 grammi in tutto, e 7mila euro in contanti. In Italia è arrivato a luglio dello scorso anno con moglie e due figli. Fa il muratore e percepisce anche un sussidio economico mensile. Al suo arrivo aveva fatto richiesta di rifugiato e gli era stato dato un permesso provvisorio in attesa che la commissione territoriale esaminasse la sua domanda.

Di recente però la richiesta di protezione, essendo la Tunisia un paese sicuro, gli era stata respinta ma ha pendente un ricorso in tribunale. Il suo arresto intanto oggi è stato convalidato dalla giudice Sonia Piermartini che ha disposto la misura cautelare dei domiciliari con permesso solo di andare a lavorare. Davanti al giudice il 29enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Era difeso dall’avvocato Angeladrea Cecere.

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