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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Jesi

Pedinano il pusher fin sotto la sua abitazione: scoperta una centrale dello spaccio

Durante i controlli i carabinieri hanno fermato un 43enne in possesso di cocaina ed hashish, ma seguendo l'amico trovato con lui sono riusciti a scovare all'interno della casa 18 dosi di sostanze stupefacenti, più materiale per il confezionamento

JESI – Un normale accertamento, svolto nella giornata di sabato scorso durante il servizio, ha permesso ai carabinieri di Jesi di scoprire una centrale dello spaccio, ritrovata grazie al pedinamento di uno dei due fermati. Nel primo pomeriggio, lungo via XX Settembre, i militari hanno notato due soggetti appartarsi dietro ad un veicolo parcheggiato. Non appena si sono avvicinati, uno di loro si è sbarazzato di un involucro, immediatamente recuperato, che conteneva 0,77 grammi di cocaina. La successiva perquisizione ha permesso di trovare nelle tasche dei pantaloni indossati dal 43enne straniero 300 euro, in banconote di piccolo taglio, e subito dopo poco meno di due grammi di hashish all’interno della sua autovettura.

Richiesto il supporto degli Agenti della Polizia Locale di Jesi, i due sono stati accompagnati in caserma. Il 43enne si mostrava reticente nel fornire indicazioni sul suo domicilio ed ipotizzato che tra i due potesse esserci un legame di amicizia, i militari hanno deciso far allontanare il 25enne (addosso al quale non erano state trovate sostanze stupefacenti) seguendolo però fino alla sua abitazione in un Comune a pochi chilometri da quello di Jesi. Entrati nella casa, i carabinieri hanno così ritrovato 16 dosi di cocaina, del peso complessivo di 15 grammi e 2 di hashish, del peso complessivo di 10 grammi oltre ad un bilancino elettronico di precisione e ritagli di buste in cellophane, dello stesso tipo utilizzato per il confezionamento delle citate dosi di cocaina.

Le sostanze, il materiale ed il denaro rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro ed i due sono stati tratti in arresto. Nel corso della mattinata odierna il Giudice di Ancona ha convalidato gli arresti ed a carico del 43enne ha applicato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia, Quest’ultimo, a seguito di giudizio con rito abbreviato, è stato condannato alla pena di un anno e due mesi di reclusione, mentre il 25enne è stato rimesso in libertà in attesa del processo con rito ordinario.

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