Cronaca Torrette / Via Conca

Residenti contro l'incuria, ripulito il viale che porta alla spiaggia: «Ora intervenga il Comune»

L’opera di volontariato civico è terminata proprio sabato dopo un mese di lavoro da parte di famiglie anconetane, ma anche straniere di origini venezuelane, rumene, albanesi, marocchine e tunisine

Quella stradina era scomparsa sotto il peso di almeno 50 centimetri di sabbia capace, nel corso degli anni, di fagocitare anche una comoda panchina su cui, da una certa ora in poi, ci si poteva riposare all'ombra del muro della ferrovia. Nessuno, neppure il Comune se ne era mai occupato. E allora ecco che all'inizio dell'estate si sono dati da fare quelli dell’associazione “Stop Degrado Torrette”. Sono stati loro a mobilitarsi i primi di giugno, spalando via quei chili di sabbia accumulatasi sul vialetto che va dall’uscita del sottopassaggio di via Flaminia 266 (all’altezza del circolo Arti e Mestieri) alla spiaggia libera di Torrette. In tutto una 30ina di residenti “armati” di pale, vanghe, cariole e rastrelli. Attrezzi messi anche a disposizione dal circolo “Il porticciolo” e con i quali i volontari hanno ripulito 220 metri di una stradina che da oggi ritorna percorribile da chi è solito andare al mare con un passeggino, un carrello ma soprattutto per i disabili in carrozzina. L’opera di volontariato civico è terminata domenica, dopo un mese di lavoro da parte di anconetani certo, ma anche famiglie straniere: venezuelani, rumeni, albanesi, marocchini e tunisini hanno sudato insieme per ripulire un angolo di quartiere della periferia nord di Ancona. Nessuna distinzione etnica e dunque neppure di età. Infatti la più giovane a darsi da fare è stata una ragazzina di 11 anni, fino agli 86 anni del torrettano doc Italo Carloni. «Dobbiamo dire grazie anche alla generosità dei bagnanti - ha detto una delle promotrici dell’iniziativa Marina Gaggiotti - Chi non ha aiutato con le braccia lo ha fatto dandoci un sostegno economico. C’è chi ci ha donato anche 10 euro per comprare gli attrezzi e i sacchi dell’immondizia. Ora però, dopo aver spalato tutta quella sabbia l’abbiamo accumulata sulla spiaggia e per lo smaltimento abbiamo chiesto al Comune di occuparsene, ma ancora non si è visto nessuno».

Ora i soci di “Stop Degrado Torrette” si concederanno un po’ di riposo ma poi ripartiranno dal tunnel di accesso alla spiaggia andando verso sud, per pulire dai rifiuti la strada che va fino alla stazione ferroviaria. «Ci vorrà meno tempo ma cercheremo di ripulirla a dovere anche se c’è da dire che lì non c’è neppure un cestino per i rifiuti - ha ribadito la Gaggiotti - Non vuole essere una giustificazione, ma è chiaro che la mancanza di un servizio così è un incentivo a sporcare». L’idea è quella di mantenere la pulizia della spiaggia di Torrette ed è per questo chi i residenti hanno anche comprato dei rastrelli che poi saranno lasciati nei bagni pubblici, a disposizione dell’eventuale spontanea iniziativa cittadina, «per cui se arriva qualcuno che vuole stare in spiaggia può prenderlo e usarlo laddove lo ritenesse necessario». 

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