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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

Province: «No a nuove competenze, manca organico e risorse».

Ottenuto lo stralcio dell’articolo 8 alla legge di stabilità 2023 della Regione Marche. Voleva imporre compiti in materia di valutazione di impatto ambientale e su gli allevamenti

ANCONA - Le Province, grazie al coordinamento dell’UPI Marche, hanno ottenuto lo stralcio dell’articolo 8 alla legge di stabilità 2023 della Regione Marche che voleva imporre, in un momento di grande difficoltà per risorse umane che finanziarie per gli enti, l'attribuzione di nuove competenze in materia di valutazione di impatto ambientale e autorizzazione integrata ambientale in materia di allevamenti. Nella seduta del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) le Province, coordinate dall’UPI Marche sono riuscite a ottenere lo stralcio dell’articolo l’art. 8 inserito nella proposta di legge 157 “Disposizioni per la formazione del Bilancio della Regione Marche” con la quale si attribuivano ulteriori competenze alle Province, già carenti di risorse umane e finanziarie, in materia di valutazione di impatto ambientale e autorizzazione integrata ambientale in materia di allevamenti.
Dall’analisi dei dati del 2021 è emerso che nelle Marche sono presenti 71 allevamenti (9 di suini e 62 di polli) di cui 32 in provincia di Ancona, 19 in provincia di Macerata, 13 in provincia di Fermo, 4 in provincia di Pesaro Urbino e 3 in provincia di Ascoli Piceno. Le Province hanno pertanto rilevato l’iniquità e la complessità della gestione di tali installazioni e durante la seduta del CAL del 23 dicembre scorso, essendo presenti in maggioranza, hanno chiesto di esprimere parere condizionato allo stralcio dell’art. 8 della Pdl. Il CAL ha accolto la richiesta delle Province esprimendo parere favorevole solo a condizione che la disposizione in questione venisse eliminata cosa che è effettivamente avvenuta in quanto la Regione Marche ha approvato la legge di Bilancio 2023 tenendo in considerazione la condizione posta. «Lo svolgimento di nuove e complesse funzioni in ambiti così complessi – ha dichiarato il presidente Giuseppe Paolini - avrebbe comportato un aggravio del carico di lavoro per le Province che, con l’attuale dotazione di personale diminuito negli anni anche in conseguenza dell’impossibilità di procedere a nuove assunzioni, sarebbe stato oggettivamente impossibile da svolgere. Per questo siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto che è il frutto dell’importante lavoro di coordinamento svolto dall’UPI Marche e della ritrovata sinergia tra le Province».

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