«Rischiamo la vita e prendiamo di meno», anche i vigili del fuoco di Ancona in protesta

L'iniziativa è del sindacato Conapo per i fondi in legge di bilancio, per chiedere pari trattamenti retributivo rispetto le altre forze di polizia

I vigili del fuoco della Conapo

Domani anche i vigili del fuoco di Ancona manifesteranno a Roma. L'iniziativa è del Conapo, il sindacato autonomo che da anni denuncia l’inaccettabile condizione delle retribuzioni e delle pensioni dei vigili del fuoco i quali, come certificato dall’ISTAT, percepiscono mediamente 7mila euro in meno l’anno rispetto alle Forze di Polizia, cui si aggiunge la mancanza dei peculiari istituti previdenziali che negli altri corpi compensano operatività e specificità. Una retribuzione pro capite inferiore di circa il 20% rispetto ai pari grado della polizia. I vigili del fuoco di Ancona, insieme ai colleghi di tutta Italia, invieranno al governo Conte il forte segnale del loro malessere, chiedendo ai responsabili dei partiti di maggioranza, Di Maio, Zingaretti e Renzi “il dovuto rispetto nella legge di bilancio in discussione in questi giorni in Parlamento e lo stanziamento di risorse finanziarie per la creazione di un fondo economico, più volte promesso, dedicato specificatamente ad eliminare il divario esistente con gli altri Corpi dello Stato, operazione per la quale il Ministero dell’ Interno ha calcolato che, fanno sapere i sindacalisti, occorrono 216 milioni di euro all’ anno”.

«La vita che rischiamo ogni giorno non vale meno di quella degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato - sottolineano i rappresentanti del sindacato Conapo dei pompieri - siamo impiegati nei servizi di pronto intervento dal giorno dell' assunzione sino al giorno della pensione, un servizio operativo che non ha eguali nello Stato, eppure - spiega Mirco Luconi , segretario provinciale del Conapo di Ancona - siamo il Corpo più bistrattato, nonostante mettiamo costantemente a disposizione, come e più degli altri corpi, la nostra vita per la sicurezza dei cittadini”. Anche sul fronte delle carriere i pompieri reclamano rispetto: “alle Forze Armate e di Polizia tra il governo precedente e questo hanno stanziato circa 180 milioni di euro e nulla per noi. Possibile che il Ministro dell’ Interno non vada in Consiglio dei Ministri a chiedere pari trattamento per i Vigili del Fuoco ?”

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Anche qui per il sindacato servirebbero altri 15 milioni all’ anno per essere trattati come la polizia di Stato che appartiene al medesimo Ministero dell’ Interno. «È una disparità di trattamento incomprensibile, ingiusta oltre che –  aggiunge Mirco Luconi – inaccettabile. Per questo motivo domani, anche i vigili del fuoco di Ancona faranno sentire la propria voce innanzi la Camera dei Deputati. I politici si ricordano di noi solo durante le emergenze o ai nostri funerali, per sfruttare la nostra popolarità ma ci dimenticano sistematicamente quando chiediamo di darci la stessa dignità retributiva e pensionistica degli altri corpi e continuano a trattarci come un corpo di serie B. Ora nella legge di bilancio è il momento di dimostrare rispetto ai Vigili del Fuoco. Rivolgiamo un appello al Premier Conte, al Ministro dell’Interno Lamorgese e al Ministro dell’Economia Gualtieri, ma anche a tutti i politici di maggioranza e opposizione, perché i vigili del fuoco e la sicurezza sono di tutti e necessitano di impegni concreti e bipartisan».

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