Laboratori Analisi, corteo di protesta in Regione. Istituiti due tavoli tecnici

Martedì mattina l'assessore alla Salute Almerino Mezzolani ha ricevuto una delegazione degli operatori e delle rappresentanze sindacali di categoria che manifestavano davanti a Palazzo Raffaello

Riprende il dialogo tra i Laboratori Analisi privati convenzionati e la Regione Marche. Martedì mattina l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani ha ricevuto una delegazione degli operatori e delle rappresentanze sindacali di categoria che manifestavano davanti a Palazzo Raffaello. Le parti hanno convenuto di riprendere il confronto per arrivare ad una soluzione delle problematiche avanzate dal settore.

Entro dieci giorni quindi saranno istituiti due tavoli tecnici paralleli: uno per approfondire le questioni relative alla riorganizzazione sanitaria e le ricadute sul settore, l’altro per definire le questioni economiche relative alle prestazioni extrabudget 2014.

“Possiamo definire positivo l’esito dell’incontro – ha spiegato Mezzolani – perché dopo una interruzione del confronto culminata nella manifestazione di questa mattina, oggi riprendiamo le fila del dialogo. I due tavoli saranno attivati al più presto e procederanno su binari paralleli”.

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"Se non una vittoria  vera e propria, almeno un’apertura di credito cui il personale dei  laboratori analisi si erano fin qui visti negare dalla Regione - hanno dichiarato in un comunicato stampa le rappresentanze sindacali - Il budget assicurato da Palazzo Raffaello per erogare i servizi a prezzi identici alle strutture pubbliche e garantire le esenzioni a chi ne ha diritto è di 7 milioni di euro annui. Le prestazioni a regime convenzionato erogate dai laboratori nel 2013 avevano raggiunto i 12,5 milioni di euro. I soldi in cassa si erano esauriti a luglio. La medesima storia si è ripetuta nel 2014. Di qui l’esasperazione dei laboratori analisi convenzionati e la protesta di martedì".

“Vorremmo essere ascoltati dai rappresentanti del potere regionale – ricorda Stefania Gaspari, segretario regionale di S.Na.Bi.L.P. FEDERBIOLOGI-. Vorremo inoltre essere riconosciuti nel lavoro che facciamo”.  Altro principio che ci piacerebbe veder salvaguardato è la  libera scelta del luogo di cura e diagnosi. Cardine “peraltro garantito dalla legge 502”.

L'augurio è che l'apertura da parte della Regione “porti non solo  ad un accordo che ci dia nuovamente la possibilità di lavorare, ma che restituisca ai pazienti il loro indispensabile presidio sul territorio. Un punto di riferimento  che per esempio è oggi loro mancato e che è di gran lunga la cosa più importante.  Su essa sarebbe cinico e sbagliato speculare”.

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