Sindacati e lavoratori sul piede di guerra contro l'Asur

Fumata nera all'incontro tra le parti per discutere il contratto integrativo nell'Area Vasta 2: «La pazienza è finita»

«Un incontro decisamente negativo» lo definiscono Cgil, Cisl e Uil, quello che ieri ha visto sedersi a un tavolo sindacati, rsu e direzione Asur per discutere dell contratto integrativo dell’Area Vasta 2. I sindacati lamentano la presenza di altre sigle non autorizzate e la mancanza di documentazione oltre a «una serie di atti unilaterali su indennità di turno e diritto alla mensa e, infine, con poca chiarezza sui fondi, sia quelli dei risparmi di bilancio sia quelli congelati nelle precedenti annualità da restituire ai lavoratori – si legge in una nota - Si tratta di questioni inderogabili dei lavoratori e delle lavoratrici del Sistema sanitario nazionale che, ogni giorno, assicurano servizi essenziali ai cittadini: il diritto alla mensa, l’erogazione dell’ indennità di turno ai lavoratori degli ospedali e dei servizi del territorio, e diverse centinaia di migliaia di euro di risorse da gestire con i fondi contrattuali, risorse che appartengono ai lavoratori».

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Questioni senza risposta, sottolineano le segreterie territoriali. «Diritti e risorse – prosegue la nota - che, se continueranno ad essere affrontati con la poca ragionevolezza dimostrata in questi giorni, peseranno come macigni sulla trattativa per il nuovo contratto integrativo di Area vasta (oggi illustrato) che dovrà necessariamente tener conto delle specificità del territorio della provincia di Ancona e degli accordi già sottoscritti in passato. Cgil, Cisl e Uil sono interessate ad un atti concreti che rispondano ai tanti problemi dei lavoratori e che renda onore al loro impegno per la garanzia dei servizi in tempi oggettivamente difficili per la sanità pubblica, e non ad una pseudo forma di omogeneizzazione al ribasso dei diritti e delle tutele. Con queste modalità di confronto, si scivola inevitabilmente verso un autunno caldo. L’Asur è avvertita. La pazienza del personale dipendente e dei sindacati è ormai conclusa».

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