Cronaca

Verso la chiusura della galleria, monta la protesta dei cittadini

La protesta è nata da via 25 Aprile, dove Antonio Corona ha scelto di chiudere al traffico in salita, eccetto i mezzi di soccorso. I commercianti e residenti non ci stanno e parte la raccolta firme

Meno 4 giorni alla chiusura della galleria del Risorgimento e monta la protesta di cittadini e commercianti del centro. Lanciata la petizione per convincere Corona a fare un passo indietro. In particolare in via 25 Aprile dove, secondo la nuova viabilità voluta dal commissario straordinario, sarà a senso unico a scendere dalle 7,30 alle 19,30.

Negli ultimi giorni, solo nella via del Provveditorato agli studi, sono state raccolte più di 1000 firme, soprattutto di residenti. Cosa vogliono? “Il mantenimento della libera circolazione dei veicoli in entrambi i sensi di marcia onde evitare una forte penalizzazione delle attività e di quanti transitano nella zona”. Queste le parole della petizione, preparata e diffusa da Franco Settimini, del Salone Juventus, che ha detto: “Chiediamo che si lasci la circolazione fino a via Michelangelo così che i nostri clienti possano usare gratuitamente il parcheggio all'incrocio”. Proprio lui che, temendo addirittura la chiusura dell'attività, ha detto di essere pronto  ad atti di vera protesta: “Siamo pronti a bloccare le strade perchè è meglio essere arrestati che chiudere l'attività”. Dello stesso parere Claudia Goffi, del bar “Dorica”, che dà la sua idea di viabilità: “Metti la macchina al parcheggio di Tavernelle e vieni in centro in autobus gratis, con un servizio navetta. Siamo rimasti solo noi ad andare dentro il centro con le auto. Sono certa che si bloccherà tutta Ancona. Io mi aspetto una calo enorme della clientela”. Di fronte a questo il commissario Antonio Corona non fa passi indietro perchè ha detto di essere sicuro che in via 25 Aprile non vi sono speranze per il traffico: “Una volta che mi si è incolonnato il traffico lì non ne esco vivo” ha detto il commissario, che sulla questione del parcheggio in periferia e utilizzo dell'autobus ha detto: “Ma quale navetta?” Invitando i cittadini ad aver presente che i due parcheggi scambiatori di Tavernelle, ogni giorno, sono semi vuoti.

Circa 200 firme sono state raccolte anche in via Piave e via Isonzo, dove Luca Clementi della Confartigianato ha distribuito il foglio della raccolta in vari punti: “Bar Simpson”, “Bar Dolce e amaro”, e “Macelleria Da Marco”. “E' importante che quando fanno queste modifiche di viabilità ci sia un tavolo aperto con le categorie per discutere” ha detto Clementi.

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