Cronaca

Numana: giro di squillo in appartamento, in manette un imprenditore

Nei guai un giovane imprenditore recanatese titolare di una nota ditta operante nel campo degli infissi. In quegli appartamenti le ragazza sfruttate si prestavano a ogni tipo di perversione, anche da "clienti bene"

C’era il direttore di banca feticista del piede che pretendeva dalle ragazza estremità pulitissime, il medico che esigeva di trovare vibratori pronti all’uso, l’imprenditore che voleva usare frustini e manette: ogni perversione possibile insomma. E le ragazze dovevano piegarsi a ogni più stomachevole richiesta, non solo della clientela “bene”: c’è rappresentato infatti ogni ceto sociale nelle intercettazioni che hanno portato allo smantellamento del giro di prostituzione che dall’Europa dell’Est – in particolare la Slovacchia – finiva a Marcelli di Numana, in alcuni appartamenti in via Osimo e via Napoli.

Al centro della ragnatela un insospettabile: M. S., un imprenditore recanatese di 32 anni la cui azienda di famiglia (molto nota) opera nel campo degli infissi. Il giovane, che ora si trova in carcere assieme a due presunte complici di nazionalità slovacca (e altre sei persone sono indagate), avrebbe usato un social network di Bratislava per pubblicare annunci di lavoro “puliti” a tutti gli effetti, per ingannare bellissime ragazze slave (di cui alcune minorenni) che una volta giunte in Italia avrebbero trovato il degrado di un “impiego” da prostituta a tempo pieno. Da internet a internet: un altro sito web, stavolta italiano, pubblicizzava con giri di parole piuttosto espliciti le prestazioni a disposizione dei clienti paganti, che accorrevano a frotte: un giro d’affari da 90mila euro al mese, come riporta il Resto del Carlino.

Ora il processo chiarirà le responsabilità penali.
 

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