Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Galleria: “L’acciaio è in ritardo”, e slitta ancora il termine dei lavori

L'acciaio delle centine è stato consegnato in ritardo e l'Amministrazione ha concesso una proroga dei tempi dei lavori di 15 giorni, a metà novembre. L'azienda eseguirà però lavori in più senza aumentare la spesa

Si è tenuto oggi un incontro tra l’impresa titolare dei lavori per il risanamento della Galleria del Risorgimento, la direzione lavori e l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Urbinati, dopo che l’impresa aveva chiesto un proroga al termine per la fine dei lavori.
Scrive il Comune: “E’ stato accertato che la necessità di proroga è stata determinata dai ritardi con cui è stato consegnato l’acciaio delle centine - gli archi di acciaio di sostegno della volta che rappresentano una delle lavorazioni più significative dell’opera di risanamento -  a causa della situazione nazionale dell’Ilva che ha compromesso i normali approvvigionamenti”.

“Accertata la validità delle motivazioni – prosegue la nota di Palazzo del Popolo – l’Amministrazione ha ritenuto opportuno  concedere una proroga dei tempi dei lavori di 15 giorni, ma ha anche colto l’occasione di questa nuova scadenza per far eseguire all’impresa ulteriori opere per migliorare ulteriormente l’impermeabilizzazione della volta: l’impresa si è dichiarata disponibile a eseguire nello stesso lasso di tempo concordato anche queste ulteriori lavorazioni, che non comporteranno comunque un aumento dell’impegno di spesa previsto”.

“I maggiori tempi di esecuzione – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Urbinati - non  modificheranno l’ipotesi di apertura al transito della galleria di metà novembre: ci eravamo infatti tenuti un margine per affrontare situazioni impreviste. Inoltre alcuni lavori di ripristino dei servizi (linea filoviaria, impianto illuminazione ecc) potranno essere seguiti in notturna anche dopo la riapertura. Desidero in questo frangente ricordare che per questo secondo stralcio di lavori, che stanno riguardando 115 metri di galleria, è stato previsto dall’avvio delle procedure di gara alla fine dei lavori meno di tre mesi contro gli oltre 6 mesi utilizzati per il primo stralcio che riguardava circa 70 metri di tragitto”
   

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