Polverone su Piazza del Papa: movida sì o movida no?

Le dichiarazioni del sindaco Mancinelli di voler spostare la movida di piazza del Papa altrove ha scatenato reazioni. Rubini: "Sarebbe meglio parlare con chi la movida la fa, prima di sparare progetti come questo"

Le dichiarazioni del sindaco Valeria Mancinelli riguardo alla possibilità di spostare la movida da piazza del Papa e decentrarla verso il Mandracchio ha sollevato un gran polverone. La questione è emersa durante l'interrogazione del consigliere comunale del Pd Fanesi, il quale chiedeva se era possibile definire un regolamento acustico insieme ai gestori dei locali per evitare multe, come invece accaduto alcuni giorni fa.
Dopo il caos creato dalle sue parole, la Mancinelli dice di esser stata fraintesa.
Con l'avvicinarsi dell'estate, il provvedimento da attuare per accrescere l'offerta di intrattenimento in città prevedrebbe piazza del Papa per aperitivi e cene, il Mandracchio per divertirsi fino a tarda notte.

«Va sottolineato come ancora una volta emerga la non comunicazione tra il sindaco e il suo gruppo consiliare di riferimento cioè il Pd. Tutto parte da un'interrogazione dal consigliere Fanesi alla quale la Mancinelli ha risposto in maniera totalmente autonoma con una dichiarazione d'intenti che va nella direzione di spostare la movida di piazza del Papa altrove. Questa rimane una cosa senza fondamento perché non abbiamo alcun tipo di dettaglio su questa progettualità- afferma Francesco Rubini, consigliere comunale Sel-. Ci piacerebbe capire se il sindaco e il suo gruppo consiliare interagiscono e se non è il caso di parlare prima con chi la movida la fa piuttosto che sparare a zero su progetto come questo. Piazza del papa deve rimanere un punto di incontro almeno dall'aperitivo  alle 2 di notte. La città ha bisogno di locali notturni. La sfida è riuscire a coniugare la movida in piazza del Papa con una movida notturna, basata più sul target delle discoteche».

Anche la Cna e la Confcommercio intervengono. «Innanzitutto dobbiamo rispettare le imprese e gli investimenti che le stesse hanno effettuato per sviluppare le attività economiche nel centro di Ancona e per offrire un importante servizio alla città. Non deve essere preclusa a nessuno la possibilità di svolgere la propria iniziativa economica, ci sono dei regolamenti e vanno rispettati– commenta Francesco Cinti Presidente Confcommercio città di Ancona–.  Possiamo ragionare sui regolamenti e siamo disponibili a farlo ma non spostiamo in avanti il senso della discussione senza essere prima passati per il corretto confronto e per i tavoli deputati alla valutazione delle linee di sviluppo da adottare per la città. Contiamo su questa buona predisposizione al dialogo con il primo cittadino per ragionare sul da farsi. Noi siamo disponibili e pronti a confrontarci con tutti. Chiudendo i locali di piazza del Papa rischiamo di dare un altro colpo basso al nostro centro commerciale naturale che sta già attraversando un momento difficilissimo».

«Fermo restando la necessità di individuare delle regole e farle rispettare per la civile convivenza con i residenti, noi riteniamo che i pubblici esercizi che gravitano attorno a Piazza del Papa siano un buon biglietto da visita per un capoluogo che deve aprire le porte non solo ai cittadini, ma anche agli studenti e ai visitatori» dichiara Andrea Riccardi segretario Cna Ancona.

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