Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Quartiere Adriatico / Largo XXIV Maggio

Disabilità: l'unione fa la forza e nasce il progetto A.Re.A

Se è vero che l'unione fa la forza, le associazioni che ad Ancona si occupano di disabilità hanno scelto di unirsi. Il progetto A.re.A vuole mettere insieme le forze di questi gruppi per raggiungere obiettivi importanti

Una nuova idea di rete tra le associazioni che si occupano di disabilità. E’ questo il progetto A.Re.A, presentato stamattina in Comune. Intorno al tavolo hanno partecipano le rappresentanze delle associazioni, l’ex assessore Adriana Celestini e l’attuale Commissario Antonio Corona. L’obiettivo è sostenere le famiglie coinvolte nei problemi delle disabilità, non solo sotto il profilo pratico come quello dell’assistenza, ma anche sotto il profilo culturale. Uno dei principali traguardi? L’abolizione delle barriere architettoniche. L’unione è sancita dalla creazione di un consiglio direttivo che rappresenterà l’insieme di tutte le associazioni.
Quali le finalità? Primo. Creare una sinergia tra tutte le associazioni che si occupano di disabilità per soddisfare i bisogni concreti delle famiglie. Secondo. Evitare una sovrapposizione di progetti e servizi cercando di ottimizzare l’utilizzo delle risorse per rispondere al maggior numero di problemi. Terzo. Favorire una maggiore informazione e circolazione di notizie tra coloro che fanno parte delle associazioni.  Quarto. Adoperarsi per ottenere convenzioni con i privati al fine di accedere con maggiore facilità ad una serie di servizi. Quinto.  Favorire un dialogo con le pubbliche amministrazioni per raggiungere obiettivi importanti come l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Proprio di barriere architettoniche ha parlato Renato Biondini, della cellula anconetana dell’associazione Coscioni: “C’è la legge 41 del 1986 che obbliga tutte le amministrazioni ad applicare i Peba. Sono lo Stato e i Comuni che per primi devono rispettare le leggi”. Su questo è intervenuto anche Fabio Amanti, della Parent Project Onlus, che ha ricordato come, per alcuni disabili, non basta nemmeno l’applicazione della legge. Ha infatti ricordato che anche alcuni locali a norma non sono sufficienti per certi malati: “Pensi ai maniglioni dei bagni per disabili. Non vanno certo bene per chi soffre di distrofia muscolare perché non ha forza nelle braccia e non gli serve a nulla. Eppure quei bagni sono a norma”.

Le associazioni che hanno aderito al progetto sono: Centro H Ancona, Anglat Marche, Uildm Ancona, A Piene Mani Osimo, Amici de il piccolo principe Ancona, Il naso di Carlotta di Osimo, Anpis Ancona, Polisportiva Solidaleo Ancona, Anffas Ancona, Dolphins Ancona, Riviera del Conero Ancona, Parent Project Ancona, Lega Italiana Fibrosi Cistica di Ancona, La Carovana, Fanpia di Ancona, Ensamble Italiano di Ancona, A.m.i.s.b. Ancona, Anici (Associaizone nazionale invalidi civili), Aniep Ancona e Associazione Luca Coscioni di Ancona.

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