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Intelligenza artificiale, il futuro alla Politecnica è al femminile: se ne è parlato al Soroptimist

Progetti di ricerca che nascono dl’Università Politecnica delle Marche e che sono stati illustrati ieri, mercoledì 21 marzo, nel corso della conviviale del Soroptimist Club di Ancona

L’intelligenza artificiale applicata alla medicina per test diagnostici non invasivi o per analizzare i processi aziendali. La Robotica per assistere i sub nelle ricerche sottomarine. Progetti di ricerca che nascono dl’Università Politecnica delle Marche e che sono stati illustrati ieri, mercoledì 21 marzo, nel corso della conviviale del Soroptimist Club di Ancona. Eccellenze nel campo della ricerca tutte al femminile con Claudia Diamantini, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, e Laura Screpanti, dottoranda presso lo stesso dipartimento.

E che l’interesse verso le materie scientifiche da parte delle donne sia in aumento è testimoniato anche dalle iscrizioni. La presenza femminile alla Politecnica è aumentata è andata aumentando negli anni passando da poche unità al 15% del totale degli iscritti. "Ancora poco tuttavia, bisogna fare di più per interessare le ragazze a questi temi affascinanti ed attuali", dice laprofessoressa Diamantini, autrice di più di 100 pubblicazioni su riviste, libri e convegni di rilevanza internazionale, che si è concentrata su come sempre più spesso le macchina vadano a sostituire il fattore umano nei processi decisionali. Come ad esempio nel diagnosticare il principio di patologie neurologiche analizzando la pressione che un paziente esercita in piedi sopra una piattaforma. Oppure nell’analizzare procedure aziendali, individuando eventuali anomalie e inefficienze da correggere. “L’informatica – spiega Anna Maria Perdon, presidente del Soroptimis di Ancona – è entrata nella gestione corrente dei processi decisionali e gestionali e, sempre più spesso la macchina sostituisce il fattore umano”. Robotica che scende anche negli abissi marini grazie alla dottoressa Screpanti che nella sua ricerca si è concentrata sull’assistenza dei subacquei in immersione ma che entra anche in classe con i progetti di robotica “Rethink Loreto: we build our Smart City!” nelle scuole di Loreto e il Camposcuola Estivo di Robotica (CER) presso Istituto Comprensivo Novelli Natalucci Ancona.

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