Cronaca

Botte e insulti in aula: professore condannato per maltrattamenti

Dovrà scontare un anno e 4 mesi. Era accusato anche di violenza sessuale e per questa accusa è stato assolto: il fatto non sussiste

Foto di repertorio

Condannato dal collegio penale a un anno e quattro mesi per maltrattamenti, assolto invece dall'accusa di violenza sessuale perché il fatto non sussiste. E' arrivata ieri la sentenza per il professore di 62 anni residente a Castelfidardo accusato da alcune sue ex studentesse delle scuole medie di strofiamenti e palpeggiamenti nei loro confronti. Il pubblico ministero aveva chiesto per lui una pena di otto anni e quattro mesi di carcere. I fatti risalgono a due diversi anni scolastici, tra il 2016 e il 2018. 

Il prof aveva negato le molestie nei confronti di due studentesse che si erano costituite parti civili nel processo: «Colpa delle aule strette, potrei averle urtate senza volerlo - aveva detto in aula -  sono stato acusato senza motivo». Per il capitolo maltrattamenti, invece, il 62enne era accusato di aver tirato i capelli e sbattuto la testa contro il banco ad una ragazzina con problemi di apprendimento. In più si sarebbe rivolto a lei con insulti e aggressioni verbali. Il docente lo scorso maggio sul banco degli imputati si era giustificato dicendo di averla solo richiamata all'attenzione passandole una mano sulla testa. Non ci sarebbe mai stata, dunque, la volontà di farle del male.

Dopo il caso scoppiato nella città della fisarmonica il professore era stato allontanato dalla scuola e aveva smesso di insegnare. Si attendono ora le motivazioni della sentenza tra 90 giorni. 

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