Loreto: coppia di sposi rapinati al distributore "delle lucciole"

Tenta di rapinare una giovane coppia di sposi di Milano con un coltello. Al via ad un processo a carico di un viado per tentata rapina. Ieri un carabiniere è salito sul banco dei testimoni e ha raccontato la sua versione

Tenta di rapinare una giovane coppia di sposi di Milano con un coltello. A processo un viado di origini sudamericane per tentata rapina. Il fatto risale al 7 agosto del 2011, quando i due neo sposi lombardi erano di passaggio ad un distributore di benzina loretano, noto per essere frequentato da viados e prostitute. Secondo la ricostruzione dell'accusa, il giovane milanese non ha fatto in tempo a scendere dall'auto che gli si è avvicinato l'indagato, facendo delle moine. All'inizio la coppia non si era allarmata e anzi, lui aveva tentato di eludere garbatamente quella presenza per poter scendere dall'auto e fare benzina. Peccato nel giro di pochi secondi, dalla parte del passeggero dove c'era la moglie del conducente, si è presentato un altro viado che avrebbe tentato di forzare la portiera con in mano un coltello. A quel punto il milanese ha messo subito in moto, ha ingranato la marcia ed è riuscito a fuggire a fuggire.

Dopo pochi minuti sul posto sono arrivati i carabinieri che, descrizione alla mano dei due presunti rapinatori, li hanno riconosciuti. Uno è riuscito a fuggire mentre l'altro è finito in manette. Quale dei due? Quello col coltello. Infatti ieri, di fronte al collegio presieduto dal giudice Francesca Grassi, un carabiniere ha testimoniato, raccontando la sua versione dei fatti. Proprio il militare ha riferito alla corte che quando le vittime sono state accompagnate al commissariato, avrebbero riconosciuto nell'arrestato il viado che, coltello alla mano, avrebbe tentato di aprire la portiera della donna milanese. Ieri si è aperto il processo che ha visto il primo teste, e poi è stato rinviato.

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