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Giovedì, 30 Maggio 2024
Cronaca

Licenzia la stagista e il padre gli telefona: «Paga mia figlia o ti ammazzo». Parrucchiere sotto minaccia

In due occasioni un artigiano del centro avrebbe subito l'attacco verbale e anche una visita in negozio da entrambi. Poi ha sporto denuncia. I due sono finiti a processo 

ANCONA – Aveva preso una stagista a lavorare da lui, in un negozio di parrucchiere, in centro, ma quando il periodo di un mese era finito non se l'era sentita di rinnovarle il contratto. Da lì in poi erano iniziate ad arrivare le minacce. Il padre della ragazza, una aspirante parrucchiera di 29 anni, pretendeva lo stipendio che la figlia non avrebbe ancora avuto, mille euro. Così un giorno, era il 3 giugno del 2019, l'uomo, 59 anni, ha alzato il telefono chiamando l'artigiano e rivolgendosi a lui così: «Devi dare tutti i soldi a mia figlia se no ti ammazzo. Ti do tempo una settimana». Ma non era finita lì. Il giorno dopo padre figlia si erano presentati di persona in negozio, di pomeriggio, con la clientele dentro. La ragazza gli avrebbe detto «vieni fuori che voglio i soldi» mentre il padre avrebbe rimarcato «se non dai i soldi veniamo qui tutti i giorni a fare casino, farai una bella figura con i clienti».

Per il pagamento del lavoro fatto c'era in piedi una vertenza finita con il parrucchiere che aveva pagato 500 euro alla giovane. L'albanese però voleva il denaro subito. Il parrucchiere, preoccupato, aveva sporto denuncia per le minacce subite e padre e figlia sono finiti a processo per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. In tribunale oggi ha testimoniato la vittima, 63 anni, parte civile nel procedimento con l'avvocato Andrea Bordoni. «Mi sono spaventato – ha detto in aula – perché mi ha detto che voleva i soldi o avrei preso una coltellata. Mi ha detto che mi avrebbe ammazzato». I due imputati sono difesi dall'avvocato Gabriele Galeazzi. L'udienza è stata aggiornata al 14 luglio per discussione e sentenza.
 

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