Cronaca

La sentenza: non fu schiavitù nè induzione al suicidio. Condanna per gli abusi sessuali

Il 32enne di Senigallia è stato condannato per gli abusi sessuali ai danni dell'ex compagna. Assolto invece per l'induzione al suicidio e la riduzione in schiavitù

Dopo dieci ore di camera di consiglio è arrivata la sentenza per A.P., il 32enne di Senigallia a processo con l'accusa di induzione al suicidio, riduzione in schiavitù e violenza sessuale ai danni di due ragazze minorenni.

L'uomo è stato riconosciuto colpevole solo per i reati di abusi sessuali ai danni della sua ex compagna e per questo dovrà scontare otto anni e sei mesi di carcere. Assoluzione invece, perchè il fatto non sussiste, per gli altri capi d'accusa contestati dal pm Paolo Gubinelli. Era stato proprio il magistrato, al termine della requisitoria, a chiedere per l'imputato 5 anni e mezzo per tutti i capi d'accusa. Il verdetto è arrivato a circa due anni dall'inizio del processo. I suoi avvocati difensori, Massimiliano Cornacchia e Gilberto Gianni, avevano sempre dichiarato la capacità di autodeterminarsi delle due vittime, una di queste diventata poi anche sua moglie. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La sentenza: non fu schiavitù nè induzione al suicidio. Condanna per gli abusi sessuali

AnconaToday è in caricamento