Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

J&P: da lunedì lavoratori in presidio permanente all’Inps

"700 lavoratori - si legge in una nota - sono senza soldi oramai da 5 mesi e la situazione non è più sostenibile. Stanchi ma non rassegnati, presidieremo fino a che non avremo la certezza della soluzione del problema"

Immagine archivio

Da lunedì 26 maggio, partendo alle ore 8 dallo stabilimento di S. Maria, i lavoratori della J&P Industries effettueranno un presidio permanente presso l’Inps provinciale di Ancona nel centro della città.

L’iniziativa è stata proclamata, comunicano le organizzazioni sindacali Fim – Fiom e Uilm, vista la decisione da parte dell’Inps, di bloccare la cassa integrazione straordinaria, nonostante l’approvazione da parte del ministero del lavoro, sia già stata formalizzata dal 7 maggio.

“I 700 lavoratori della J&P – si legge in una nota – sono senza soldi oramai da 5 mesi e la situazione non è più sostenibile. Nell’evidenziare l’emergenza economica immediata, si ribadisce inoltre come il Governo debba intervenire a difesa del progetto J&P, atto a garantire il lavoro per 700 persone. Stanchi ma non rassegnati, presidieremo l’Inps anconetana fino a che non avremo la certezza della soluzione del problema.”

SPACCA SCRIVE A POLETTI E NORI. Con una lettera inviata oggi,  il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha sollecitato il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti e il direttore generale dell’Inps Mauro Nori a risolvere in modo urgentissimo la drammatica situazione che si è creata nell’azienda J&P Industries di Fabriano.

Di seguito il testo integrale:

“Sottopongo alla Sua attenzione l’urgentissima necessità di sbloccare da parte dell’Inps l’erogazione delle indennità di cassa integrazione spettanti ai lavoratori della J&P Industries.

Si sta creando, infatti, una situazione paradossale e inaccettabile in cui, a fronte di un decreto di concessione di tali indennità da parte del Ministero del Lavoro, ancora da parte dell’Inps non fa seguito l’effettiva erogazione di tali compensi ai lavoratori, i quali si trovano senza alcuna forma di reddito o sostegno dal mese di gennaio scorso.

L’impresa e i suoi lavoratori vivono un periodo difficile con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per assicurare un minimo di sostegno al reddito ai dipendenti. La tensione sociale è stata ulteriormente aggravata dalle sentenze non ancora definitive a seguito del ricorso intentato contro la vendita della ex-Ardo alla J&P.

Con la firma dell’Accordo presso il Ministero del Lavoro del 17 dicembre 2013 per un ulteriore periodo di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione e la conseguente firma del Decreto ministeriale di concessione della Cigs del 7 maggio 2014, si pensava di poter garantire un minimo di sollievo ai lavoratori e di stemperare le tensioni sociali createsi, sempre più preoccupanti. Ad oggi, invece, nonostante sia stato emanato il decreto di concessione da parte del Ministero del Lavoro, da parte dell’Inps non si è ancora provveduto all’erogazione delle rispettive indennità di cassa integrazione”.

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