Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Falconara Marittima

Terremoto, Il 20% di edifici in città è a rischio danni: «Prevenzione fondamentale»

Il Presidente provinciale dell'Ordine degli Ingegneri, Alberto Romagnoli, ha parlato di prevenzione sulla vulnerabilità sismica durante l'incontro al Rotary Club di Falconara

Se parlare di prevenzione è sempre più importante per ridurre la vulnerabilità sismica degli edifici, capire quali strumenti adottare per applicarla “è fondamentale”, ha spiegato Alberto Romagnoli, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona, ospite del Rotary Club di Falconara Marittima nei giorni scorsi per un incontro dedicato alla sicurezza sismica sul territorio.

Citare alcuni numeri relativamente allo stato di salute delle strutture aiuta a capire quanto sia importante agire sulla prevenzione e mettere in campo le azioni necessarie a favorirla: nel comune di Falconara, secondo quanto si illustra nel Piano generale di Protezione Civile in caso di terremoto, solo una casa su tre sarebbe stata realizzata dopo il 1971: su un totale  3153 costruzioni, 2092 edifici risultano realizzati prima del '71, mentre 1061 successivamente: la data è significativa poiché a partire dal 1972, in seguito al terremoto che colpì Ancona, anche in città si è iniziato a costruire seguendo i primi veri adeguamenti sismici, almeno rispetto al passato. Questo comporta che circa il 20% degli edifici potrebbe subire danni in caso di scosse di scala più elevata. “Si è trattato di un appuntamento utile a capire quale percorso poter intraprendere anche da un punto di vista tecnico per rafforzare la prevenzione sul territorio e garantire maggiore sicurezza ai nostri cittadini”, ha spiegato il presidente del Rotary Club di Falconara, Oscar Simoncelli. “Se da un lato -  ha spiegato Alberto Romagnoli, presentando lo studio “Rischio sismico e la prevenzione” - non è possibile agire per modificare la pericolosità sismica di un territorio e ben poco si può fare per modificare l’esposizione al rischio sismico, dall’altro abbiamo invece molte possibilità di ridurre la vulnerabilità delle costruzioni attuando la messa in sicurezza degli edifici”.

Pericolosità, esposizione ed vulnerabilità sono i fattori che consentono di calcolare il rischio sismico, non azzerabile, e se sui due primi elementi non è possibile intervenire, margini ben più ampi si aprono sul terzo, rispetto al quale è possibile favorire misure di prevenzione attraverso interventi di adeguamento, frutto di un particolare iter procedurale e di una attenta valutazione del rapporto costi benefici. “In questo senso -  spiega Romagnoli - sisma bonus e fascicolo del fabbricato rappresentano due opportunità decisive. Il primo consente la detrazione di una parte delle spese dalle imposte sui redditi da parte di chi effettua interventi antisismici situati nelle zone ad alta pericolosità, la 1 e la 2 e Falconara rientra in quest’ultima proprio come gran parte delle Marche”. I vantaggi del provvedimento sono notevoli, essendo prevista una detrazione del 50%, calcolata su un massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per spese sostenute dal 1 gennaio  2017 al 31 dicembre 2021, mentre è maggiore (70 o 80 per cento)  quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (80 o 85%). Importante infine il fascicolo del fabbricato dove sono  contenute tutte le informazioni relative allo stato di agibilità e di sicurezza di un immobile, sotto il profilo della stabilità, dell’impiantistica e della manutenzione. “Uno strumento indispensabile per la programmazione di interventi”, ha concluso Romagnoli.  
 

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