Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Osimo

Offese al preside sul web: «Omertoso e complice». Condannate due mamme per diffamazione

Il dirigente era finito nel mirino dopo il caso di una maestra condannata per metodi educativi troppi aggressivi nei confronti di due bambini dell’asilo. Seicento euro di ammenda alle due imputate

OSIMO - «Complimenti preside, complimenti maestre, omertosi vili complici. La ruota gira, l'anima e la coscienza sussurrano, urlano. Complimenti preside, maestre e genitori omertosi, vili codardi». Era il 31 maggio del 2018 quando un post di questa portata era stato scritto a commento di uno sfogo che la mamma di un bambino di 4 anni aveva fatto sul proprio profilo Facebook dopo la condanna ad otto mesi (presi in abbreviato) per una maestra accusata di abuso di mezzi di correzione. A farlo era stata un’altra mamma, basita da una vicenda che nella primavera del 2011 sconvolse tutta la Valmusone. Era esploso il caso di due bambini dell’asilo dell’istituto comprensivo Caio Giulio Cesare di Osimo, maltrattati da una insegnante che poi è stata condannata in tre gradi di giudizio e allontanata dalla scuola. Il genitore di una delle vittime si era lasciato andare pubblicando su Facebook una riflessione su quella sentenza. «Condannata a otto mesi ma non farai neanche un giorno. Non importa. Io volevo solo sentire la parola colpevole. Colpevole di aver strattonato, sculacciato, sbattuto la testa sul tavolino, preso la corda intimando di legarli. Di aver chiamato due bambini di quattro anni delinquenti, voi e i vostri genitori che dovrebbero andare in galera. Queste colpe però ce le hanno anche le altre maestre che non mi hanno mai detto niente anche se sapevano tutto e che anzi mi dicevano che ero matta io. E poi ci sei tu, il preside, che per salvaguardare il buon nome della scuola sapeva tutto ma ha fatto in modo di mettere tutto a tacere». Erano seguiti sotto decine e decine di commenti due dei quali ritenuti molti offensivi dal preside tirato in ballo, il dirigente Fabio Radicioni, 60 anni, ancora oggi alla guida dell'istituto comprensivo. Per questo due mamme osimane, estranei ai maltrattamenti, sono finite a processo è condannate dalla giudice Tiziana Fancello per diffamazione: 600 euro di ammenda per entrambe. Erano difese dall’avvocato Fabrizio Naspi. 

Il secondo commento fatto sul web era stato questo: «Leggo e rimango allibita di fronte a quello che stai scrivendo e mentre mi si stringe il cuore provo tanta rabbia verso queste pseudo maestre i cui nomi secondo me dovrebbero essere resi noti ma soprattutto verso tutti coloro, preside per primo, che non hanno denunciato ma hanno permesso a questi bambini di sopportare tutto questo». Il preside, parte civile con l’avvocato Antonino Osimani, era stato sentito in aula ad aprile scorso. «Non ho Facebook - aveva raccontato il dirigente - è stata un'insegnante a mostrarmi i duri commenti contro di me, parole gravissime da persone che nemmeno mi conoscevano. Mi hanno dato dell'omertoso quando sono stato io a denunciare tutto e la mia testimonianza ha aiutato a fare giustizia. Il benessere dei bambini è al centro di tutto per me». Non erano stati fatti nomi sul post e nemmeno sui commento «ma tutti avevano compreso che si riferivano a me - aveva aggiunto il presidente - si è scatenato il finimondo, la scuola ha avuto anche un calo di iscritti».

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