Cronaca Pietralacroce / Via di Pietralacroce

L’effetto Corinaldo non risparmia il Natale, salta il presepe vivente: «Eravamo pronti»

Gli allestimenti erano stati già completati per oltre la metà, poi lo stop. La notizia con un tam tam sui social

Il presepe incompleto

ANCONA L’effetto Corinaldo non risparmia neppure il Natale. A Pietralacroce salta ufficialmente la decima edizione del Presepe Vivente al Forte Altavilla. Mancano le autorizzazioni di sicurezza, le lungaggini burocratiche hanno portato fuori tempo un’organizzazione partita già dallo scorso febbraio. Risultato: uno degli appuntamenti più attesi del Natale anconetano è rimandato al 2020 con un allestimento già completato per oltre la metà. Le voci hanno cominciato a spargersi già nei giorni scorsi, fino all’ufficialità dello stop comunicata amaramente dagli organizzatori con un tam tam via social. Il problema, spiegano gli organizzatori, è legato alla definizione di “pubblico spettacolo” con cui la commissione di vigilanza ha inquadrato l’evento negando i permessi. Era necessario un iter diverso che però non avrebbe ormai consentito agli organizzatori di ottenere in tempo gli ok per l’evento che avrebbe dovuto aprirsi il 26 dicembre. 

“Nonostante le numerose problematiche che si sono presentate quest'anno, siamo riusciti a far ripartire la macchina grazie a un nuovo gruppo di ragazzi volenterosi e motivati, e a costruire buona parte del presepe per l'edizione 2019/2020  si legge nel messaggio- stavamo lavorando già da Febbraio 2019 con inizialmente nessun sentore di difficoltà burocratiche, eravamo praticamente pronti e questo ci fa tanto dispiacere. L'unica certezza che possiamo darvi è che non finisce tutto qui perché continueremo a lavorare per il presepe con la speranza di rivederlo il prossimo anno più bello di prima”. 

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