Santissimo Sacramento: il presepe che racconta l'Ancona di una volta

Il Presepe da anni ormai ricostruisce una parte della città che non vi è più, e quest'anno è stata riprodotta la zona di Porta Pia con la Fontanella

Anche quest'anno è stato allestito da Maurizio Barigelli il Presepe del Santissimo Sacramento di Ancona. Il Presepe da anni ormai ricostruisce una parte della città che non vi è più, e quest'anno è stata riprodotta la zona di Porta Pia con la Fontanella.

Questo è il commento al Presepe:

"Il Presepio di quest'anno è ambientato nella zona di Porta Pia, alla fine dell'Ottocento. Vediamo bene Porta Pia, che prende il nome da Pio VI: durante il suo pontificato è stata costruita nel 1789 da Filippo Marchionni e Figlio. Porta Pia con la Via XXIX Settembre facilitava l'accesso in città, evitando la salita di Capodimonte.

Porta Pia era incassata tra le rupi di Capodimonte, a sinistra, e a destra il baluardo di Santa Lucia, realizzato da Jacopo Fontana nel 1566.
Davanti notiamo la scogliera che proteggeva dal mare, il quale batteva fin sotto la strada: la banchina del porto è stata fatta all'inizio del novecento.
Al centro si vede bene la Fontanella di Porta Pia, una sorgente d'acqua molto buona e apprezzata dagli anconetani, come la descrive Nazarè, cioè Ernesto Marini, nella sua poesia:

Funtanela de Porta Pia
Eri la gioia te de Porta Pia, un simbulo pr'Ancona, te pre i ancunetani eri una stela!...eri un giugheto, un fiore pe la gente; sci, tuti se fermava a rimirate, beveva un gocio, anche senza sete, come pre date un bagio e carezate...
Dopo la guerra è stata distrutta e dimenticata, come diceva ancora Nazarè:
...che gente, che cerveli, coca mia, t'hane sfasciata, t'ha butato via...e s'ene scurdati de rimetela su!

Un altro pezzetto di Ancona che non esiste più...ma che il Presepio ripropone alla nostra memoria.
Non ci sfugge il legame tra la nascita del Signore e l'acqua...Essa è potenza di vita, lava e purifica, assicura pane in abbondanza e fertili pascoli... Tutte le città dell'uomo sono costruite dove c'è l'acqua...

L'acqua è il simbolo dei nostri desideri, delle nostre ansie, dei nostri sogni...Cristo è la roccia dalla quale sgorga l'acqua che disseta totalmente il suo popolo...L'acqua del Battesimo ci ha inseriti nel seno del popolo dei discepoli di Cristo...L'acqua viva è il simbolo della felicità senza fine verso cui camminiamo stimolati dalla fede nel Signore.

Con San Francesco possiamo cantare: "Laudato sii, mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile, umile, preziosa e casta..."

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il nuovo Dpcm arriva il 3 dicembre, limitazioni tra regioni e raccomandazioni per il Natale

  • Blitz in via 25 Aprile, Carabinieri e Polizia in massa blindano la strada: 4 arresti

  • Marche di nuovo in zona gialla, Acquaroli: «C'è la conferma del ministro Speranza»

  • Non lo vedono giorni, i vicini danno l'allarme ma è troppo tardi: uomo morto in casa

  • Marche di nuovo in zona gialla? Acquaroli ci spera: «La curva sta scendendo»

  • Lutto in Comune, morta a 45 anni la dipendente Patrizia Filippetti

Torna su
AnconaToday è in caricamento