CNR Ancona, ricercatori precari a rischio: scatta la protesta al porto

situazione preoccupante dei precari ricercatori e tecnologi del CNR-ISMAR Ancona

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Recentemente è circolata una bozza del Dlgs. art. 13 legge 7 agosto 2015 n. 124 (semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca) che introduce rilevanti cambiamenti in molti aspetti dell'organizzazione degli Enti Pubblici della Ricerca. Uno degli aspetti più preoccupanti in questo momento riguarda la transizione tra il vecchio ordinamento e quello previsto da questa normativa. Se tale bozza non dovesse subire rimaneggiamenti, per tutti coloro che attualmente lavorano con contratto a tempo determinato da ricercatore o tecnologo (precari) non ci sarà rinnovo; non vi sarà inoltre alcuna possibilità di attivare bandi di concorso di ugual genere: il contratto TD ricercatore e tecnologo III livello scomparirà definitivamente. Molte di queste persone (880 persone al CNR, che in numero sono pari a più del 20% di tutto il personale a Tempo Indeterminato stesso inquadramento), lavorano nella ricerca già da più di 10 anni (alcuni addirittura 20), con contratto rinnovato di anno in anno, o periodi più brevi. Per loro resterà soltanto l'ignobile contratto di Prestazione d'Opera ciò comporterebbe la perdita degli anni di anzianità acquisiti e niente contributi. Per quanto riguarda i TD da tecnico, il Dlgs. non ne parla, il ché non fa ben sperare, potrebbe voler dire che tali contratti andranno anche essi ad esaurimento. Per gli Assegni di Ricerca la durata sarà da 1 a 3 anni senza possibilità di rinnovo con tutto ciò che ne comporta. Insomma, la questione è veramente pesante e stimiamo che, se dovesse passare tale "bozza", entro il primo semestre 2017 tutti i TD ricercatore e tecnologo, 880 persone, saranno spazzati via. Questo significa piegare la ricerca Italiana, già bistrattata abbondantemente (fondi inesistenti, fuga dei cervelli…) e, ridurre al lastrico migliaia di persone e rispettive famiglie. Basterebbero pochi spiccioli per stabilizzare il comparto Ricerca, cifre ridicole paragonate a quanto dato alla fondazione di diritto privato IIT (Istituto Italiano di Tecnologia), che di ricerca non ne fa, come sottolineato più volte dalla Senatrice a vita Elena Cattaneo.

Pertanto, vi comunichiamo che nel giorno 20 Maggio 2016, il personale della ricerca precario (con il sostegno di quasi tutti i Tempi Indeterminati) dell'Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Ancona, unitamente a tutto il comparto della Ricerca Nazionale ha manifestato in piazza del Plebiscito ad Ancona per bloccare il Dlgs.art.13 legge 7 Agosto 2015 n.124 (semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca) in concomitanza dello sciopero già indetto e soprattutto per sollecitare il governo a varare un piano di reclutamento straordinario che ponga fine all'annoso e pesante problema del precariato nella ricerca pubblica. Dopodiché essi si sono spostati verso la banchina n.17 del porto di Ancona dove è attraccata la nave da ricerca G. Dallaporta (nave principale del CNR) apponendo striscioni sulla fiancata dell'imbarcazione. Successivamente si sono presentati presso la Mole Vanvitelliana dove si è svolta la manifestazione "Tipicità In Blu" alla quale hanno partecipato numerose autorità (EU, MIPAAF, Regione Marche). Inoltre alcuni dei suddetti precari, nel giorno 28 Maggio 2016 hanno partecipato alla trasmissione "Pourparler" di VeraTV condotta da Stefania Serino, per presentare la situazione problematica. Il programma è andato in onda nel medesimo giorno alle ore 21:15, canale 79. Al momento il personale precario del CNR-ISMAR di Ancona sta cercando di ottenere maggior visibilità attraverso i media sia a livello locale che a livello nazionale insieme ad altri istituti di ricerca al fine di diffondere questa grave minaccia che incombe su tutti i precari della ricerca italiana.

Cordialmente,

I precari del CNR-ISMAR di Ancona

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