Porto: altro carico di arance “a sorpresa”

Contrabbandieri senza fantasia: quasi cinque tonnellate di sigarette sotto un carico di arance sequestrate al Porto di Ancona. Era accaduto anche pochi giorni fa

I contrabbandieri in azione al Porto di Ancona mostrano di mancare di fantasia: appena pochi giorni fa, infatti, i finanzieri dorici, in collaborazione con l'agenzie delle dogane, avevano rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di “bionde” occultate sotto un carico di arance.
La scena si è ripetuta: le fiamme gialle hanno intercettato un altro carico di 4,6 tonnellate di sigarette, sempre nascoste in un carico di arance.
L'autoarticolato, proveniente dalla Grecia, era diretto documentalmente in Ungheria.
Rimuovendo le prime file di agrumi, i finanzieri hanno scoperto tabacchi marca Gold Mount e Gold Classic, non note nel mercato interno. L’organizzazione contrabbandiera aveva affidato il carico ad un autista di origine Greca che è stato arrestato.


Per il quantitativo di sigarette intercettato, a fronte di un valore commerciale di produzione di quasi 119.000 euro, i diritti doganali evasi accertati ammontano a circa 935.000 euro.
Com'era già accaduto nel caso precedente le 10 tonnellate di arance utilizzate a copertura delle “bionde” sono state devolute alla croce rossa per fini benefici.

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