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Cronaca Quartiere Adriatico / Piazza Camillo Benso di Cavour

Porta Cavour interrata: ecco perché coprire gli scavi: «Ma sarà una passeggiata nella storia»

Sono in corso i lavori di interramento dell'antica porta. Non tutti sono d'accordo ma l'assessore Manarini e il funzionario della Soprintendenza Maria Raffaella Ciuccarelli spiegano perché è necessario fare quest'opera

ANCONA – «Vergogna, chi non tiene al proprio passato, non ha futuro. Ecco il regalo che ci ha lasciato la giuntaarnaldo ippoliti-2 Mancinelli, ha completamente cementato l'antica porta di accesso ad Ancona. In altri comuni come Numana, hanno messo in terra vetrate con cartello storico, qui cementano tutto e tagliano tutti gli alberi, vedi zona archi. Povera nostra Ancona». In un post ieri il consigliere comunale Arnaldo Ippoliti ha voluto esprimere il chiaro dissenso in merito ai lavori di copertura dell’antica porta in piazza Cavour e di quei reperti storici rinvenuti durante l’abbattimento delle barriere architettoniche. Proprio qui, infatti, a due passi dal chiosco, erano spuntati i resti dell’antica porta, quella che anticamente dava l’accesso alla città.

WhatsApp Image 2022-04-13 at 16.18.45 (1)-2Accuse queste rispedite al mittente dai Lavori Pubblici Paolo Manarini che motiva così le scelte di interrare gli scavi: «Osserviamo tutte quelle che sono le indicazioni della Soprintendenza ai Monumenti e presentiamo con piena fiducia i nostri progetti agli organi competenti. Come amministrazione comunale siamo molto soddisfatti del lavoro svolto finora. Gli anconetani potranno vedere con i loro occhi i resti che sono stati trovati sottoterra».

Le persone potranno vedere l’antica porta «perché – spiega Manarini – verrà riprodotta in una “passeggiata nella storia” con le planimetrie dei resti sottostanti».

Maria Raffaella Ciuccarelli, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche specifica: «Interrare gli scavi non significa rovinarli. Ma riportiamo alla condizione di pre-rinvenimento i resti. Lo facciamo per la protezione del bene stesso. Vengono protetti con un tessuto non tessuto e poi viene riportato un inerte ben assestato. Fatto tutto ciò, con uno spessore sufficiente, si passa alla pavimentazione». Per quest’ultimo step «si è deciso concordemente di segnare in pianta sul terreno con l’ingombo della porta». Come se «uno vedesse una pianta in 2d per intenderci». Quindi «non si vedrà il volume ma la traccia dei volumi laterali. Questa porta infatti aveva due passaggi, noi abbiamo ritrovato il punto di passaggio doppio. Dunque sarà proiettata a terra». Altro passo concordato è quello di inserire una «segnaletica didattica o un totem che spieghi ai turisti e agli anconetani com’era fatta quest’antica porta prima della demolizione». Il funzionario ci tiene a specificare che «questi sono tutti interventi reversibili».

Il problema di lasciare gli scavi a vista è che «vi sono problemi pratici di conservazione». Infatti «l’area dello scavo è leggermente infossata - prosegue Ciuccarelli - e anche per questo ricoprire con un vetro sarebbe pericoloso e creerebbe problemi di condensa e di erbacce». I lavori dunque proseguiranno. Prosegue la funzionaria: «è stato fatto tutto con grande coordinamento. Stanno già pavimentando, basta chiudere la parte burocratica e poi si andrà avanti». Anche l’assessore al Porto Ida Simonella si è espressa in merito: «La pavimentazione - scrive - nel tratto che unisce piazza Cavour al Viale finalmente procede. Superate tutte le verifiche della Soprintendenza sarà un tratto di passeggiata davvero all'altezza della piazza principale di Ancona».

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