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Cronaca

Far west in via Flavia: le urla e poi gli spari. I colpi partiti dalla pistola di Alessandro Giordano: la ricostruzione

Una notte di terrore al Q2, squarciata dal rumore dei colpi di pistola sparati dal poliziotto Alessandro Giordano contro un 21enne anconetano: Nicolò Giommi. Ad innescare l’escalation una lite avvenuta poco prima in discoteca

ANCONA - Come si può arrivare a sparare ad un ragazzo per una banale lite avvenuta in discoteca è tutto da chiarire. E saranno gli inquirenti a dover svelare come sono andati i fatti nella notte tra sabato e domenica (22 gennaio) in via Flavia dove il poliziotto 40enne Alessandro Giordano ha dato appuntamento al giovane anconetano Nicolò Giommi di 21 anni e i suoi amici. Un regolamento di conti di per sé già abbastanza inquitante, alle 4 del mattino. Voluto, sembra, a tutti i costi da Giordano che avrebbe inviato messaggi minatori al cellulare di Giommi il quale, alla fine, avrebbe accettato la sfida. Ma arrivato sul luogo dell’appuntamento, nel quartiere Q2, proprio accanto alla fermata dell’autobus di via Flavia, ad attendere lui e i suoi amici c’era Giordano visibilmente nervoso. 

La ricostruzione

Secondo le prime ricostruzioni il poliziotto fuori servizio si è presentato armato. Tra le mani stringeva la sua pistola d’ordinanza: una Beretta calibro 9x21 da cui sarebbero partiti due colpi. Il primo in aria, secondo la ricostruzione di Giordano. Il secondo, invece, ha centrato in pieno Giommi, perforandogli la coscia e scheggiandogli l’osso del bacino. A questo punto, sempre secondo una ricostruzione ancora tutta da chiarire, gli amici di Giommi sarebbero saltati addosso al poliziotto colpendolo con calci e pugni per disarmarlo. A quel punto sarebbero risaliti sul furgone, che avevano affittato per andare a Gubbio a seguire l’Ancona il giorno dopo, e sarebbero corsi al pronto soccorso di Torrette. Secondo la versione del poliziotto il primo colpo sarebbe stato sparato in aria per impaurire il gruppo di ragazzi e disperderli. Il secondo, invece, sarebbe partito accidentalmente mentre cadeva sopraffatto dall’aggressione del gruppo di Giommi. Cosa realmente sia accaduto in quegli attimi concitati saranno gli investigatori a scoprirlo. Resta il perchè un poliziotto fuori servizio si sia presentato ad un regolamento di conti nel cuore della notte, per di più con la pistola d’ordinanza. 

Al pronto soccorso

Il furgone con a bordo il giovane ferito, arriva al pronto soccorso di Torrette alle 4,34. Più tardi, intorno alle 7, arriva anche Giordano col volto tumefatto. Entrambi si sono presentati al triage con amici e parenti al seguito. Una nuova scintilla che ha subito innescato un altro parapiglia. Una rissa furibonda sarebbe partita nella sala d’aspetto del pronto soccorso in mezzo agli sguardi attoniti dei pazienti in attesa. Tanto che sono dovute intervenire le forze dell’ordine e blindare per alcune ore l’accesso alla sala d’attesa. Giommi è stato operato d’urgenza ed ora è fuori pericolo. Mentre Giordano si trova agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio del gip.

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