Cronaca

Poliziotti "lavavetri" per protesta: «Non siamo preparati all’emergenza terrorismo»

Il Sap al semaforo della galleria risorgimento per protestare contro tagli e sottorganico. Moschella: "Anche nella nostra città riusciamo con fatica a fare il nostro dovere a causa della carenza di mezzi ed organici"

Poliziotti lavavetri

“La Camera dei Deputati spende 7 milione all’anno per le pulizie e non si trovano 6 milioni per un corso antiterrorismo col quale formare gli agenti che svolgono servizio di controllo del territorio?". La protesta dei poliziotti arriva anche ad Ancona dove, ieri mattina, il Sap ha manifestato con un volantinaggio al semaforo della galleria Risorgimento. «Abbiamo rubato il posto ai lavavetri - spiegano dal Sindacato Autonomo di Polizia - per chiedere risposte concrete al Governo». 

Non solo via Giannelli. La protesta è andata in scena anche all'ingresso della Questura, lungo Viale della Vittoria e in piazza Ugo Bassi. «E’ una situazione intollerabile – dice Filippo Moschella, Segretario Provinciale Sap di Ancona – e per questo vogliamo ‘rubare’ il posto ai lavavetri per dire ai cittadini come stanno le cose, che non siamo preparati all’emergenza terrorismo, che anche nella nostra città riusciamo con fatica a fare il nostro dovere a causa della carenza di mezzi ed organici aggravata dai tagli dell’ultima legge di stabilità. Ci sono 1.000 ragazzi che hanno vinto un concorso e che potrebbero essere assunti subito, a costo zero per quel che riguarda le procedure di selezione e arruolamento. Ci mancano ufficiali di polizia giudiziaria per fare indagini: con cosa lo combattiamo il terrorismo? E poi vogliono chiudere i nostri uffici di polizia». Secondo il Sap, il sottorganico della polizia è di 9mila sovrintendenti e 14mila ispettori.

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