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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca Rione degli archi / Via Guglielmo Marconi

Uno espone carne avariata, l'altro vende alcol senza permessi: multe per oltre 6mila euro a due titolari

I controlli sono stati svolti dalla polizia di Stato e dalla Locale in due attività agli Archi

ANCONA - Carne avariata, cibo scaduto e altre irregolarità: continuano i controlli delle forze dell'ordine all'interno di alcune attività commerciali. Dopo le verifiche svolte vicino alla staziome, questa volta gli agenti della polizia di Stato e della Municipale sono andati a controllare due locali nel quartiere degli Archi: una macelleria islamica e un vicino kebab, entrambi in via Marconi. Per i titolari sono scattate multe salatissime. La macelleria, in particolare, presentava carenze igienico-sanitarie evidenti con carne avariata e alimenti scaduti esposti sul bancone della vendita. Gli agenti, dopo il controllo, hanno sequestrato ben 128 chili di alimenti e verbalizzato due sanzioni di 1400 euro e 2333 euro ciascuna al titolare 47enne. Quest'ultimo vendeva tra l'altro cibo di importazione estera senza la relativa traduzione in italiano, violando il regolamento Cee di pertinenza. Tale violazione, contestata dagli agenti operanti, comporta l’ulteriore pagamento di una sanzione amministrativa da 2mila euro. 

Un secondo controllo è stato realizzato in un ristorante kebab poco distante dalla macelleria. Qui il titolare del locale, di circa 30 anni, è stato scoperto a vendere bevande alcoliche senza avere la licenza fiscale obbligatoria per legge. Inoltre non aveva neppure esposto il cartello di "divieto di fumo" e, pur avendo telecamere a circuito chiuso, non erano presenti i cartelli che informano sulla video-sorveglianza del locale, previsti dalla normativa europea sulla protezione dei dati. Per la mancanza di licenza per gli alcolici dovrà pagare un sanzione di 516 euro, per quella del cartello di divieto di fumo 333 euro mentre per ciò che riguarda la mancata apposizione del cartello sulla video-sorveglianza verrà fatta una segnalazione al garante della privacy.

Al momento, fa sapere la questura, le due attività restano aperte. I controlli però, disposti congiuntamente dal questore di Ancona Cesare Capocasa d’intesa con la comandante della polizia locale di Ancona Liliana Rovaldi, proseguiranno nei prossimi giorni.

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