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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Il bilancio di fine anno della Polfer: rintracciate 50 persone scomparse

Sequestrate armi e droga: circa 400 grammi di cocaina, circa 1.500 grammi di eroina e oltre 2750 grammi di marijuana

La polizia ferroviaria tira le fila dell'anno appena trascorso: «Ben 128.869 le persone controllate - si legge nella nota - con un aumento di quasi il 50% rispetto al 2020. Sono state arrestate 21 persone e indagate 160: è questo il primissimo bilancio di fine anno dei controlli della Polizia Ferroviaria del Compartimento Polfer Marche Umbria e Abruzzo con sede ad Ancona, grazie anche al maggior impegno connesso all’attività anti Covid-19». Sequestrate «2 armi da taglio e una impropria nonché circa 400 grammi di cocaina, circa 1.500 grammi di eroina e oltre 2750 grammi di marijuana. Durante l’anno sono state impiegate 11565 pattuglie in stazione e 2309 a bordo treno. Sono stati presenziati complessivamente 4862 convogli ferroviari. Sono stati inoltre predisposti 620 servizi antiborseggio in abiti civili, sia negli scali che sui treni». 

Prosegue il comunicato: «Le attività di prevenzione sono state incentivate con un aumento delle giornate straordinarie di controllo del territorio per un totale di 33 operazioni organizzate dal Servizio Polizia ferroviaria in ambito nazionale: 11 “Stazioni Sicure”,  finalizzate al contrasto delle attività illecite maggiormente ricorrenti in ambito ferroviario; 11 “Rail Safe Day”, finalizzate a prevenire comportamenti impropri o anomali, spesso causa di investimenti, 11 “Oro Rosso”, finalizzate al contrasto dei furti di rame e 3 “Action Week”, finalizzate al potenziamento dei controlli, nel trasporto ferroviario di merci pericolose. Inoltre, in campo internazionale, gli operatori della Polfer del Compartimento Polfer Marche Umbria e Abruzzo hanno partecipato alle 4 “Rail Action day” organizzate per contrastare i fenomeni criminosi maggiormente diffusi in ambito ferroviario e prevenire possibili azioni terroristiche o eversive. L’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso causano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in 273 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli, in circa 356 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie ed in 146 servizi di controllo su strada a veicoli sospetti». Nel 2021 gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno rintracciato circa 50 persone scomparse, di cui 31 minori. «Tante le storie a lieto fine e diversi i salvataggi, sia di viaggiatori che, non rispettando le regole di comportamento hanno messo a repentaglio la propria incolumità, nonché di persone colte da malore o aspiranti suicidi». Come nel caso di un uomo, un 64enne italiano che, allontanatosi volontariamente dall’ospedale regionale di Torrette di Ancona dove era ricoverato, è stato rintracciato dalla polfer mentre passeggiava lungo il marciapiede di attesa treni, sul secondo binario. Lo stesso, confortato dagli agenti, ha confidato di trovarsi in stazione poiché intenzionato a togliersi la vita gettandosi sotto un treno. Accompagnato in ufficio è stato assistito fino all’arrivo dei sanitari del 118 che hanno disposto un ulteriore ricovero. Sempre ad Ancona gli agenti polfer hanno notato un anziano aggirarsi nell’atrio biglietteria e hanno deciso di approfondire il controllo. Su di lui, come accertato dal terminale, pendeva una denuncia di scomparsa presentata dai familiari ai Carabinieri della provincia di Monza-Brianza ove l’uomo risiede. A loro era indirizzato un biglietto di carta con poche righe scritte a mano “Basta non ce la faccio più, vado a morire”. Sono stati avvertiti immediatamente i familiari che hanno raggiunto il capoluogo dorico per riabbracciare il proprio congiunto.

Ancora si legge nella nota: «Al fine di evitare spiacevoli e talvolta tragici episodi di ragazzi presenti sui binari per giochi o sfide, sono stati organizzati specifici servizi di vigilanza e controllo del territorio. Spesso i giovani ignorano i pericoli presenti nelle stazioni o sui treni, per questo, la Polizia ferroviaria è da tempo impegnata nelle scuole per promuovere, in particolare tra gli adolescenti, la cultura della sicurezza individuale in ambito ferroviario. Sono stati oltre 1050 gli studenti raggiunti nel corso dell’anno, purtroppo condizionato dal decorso della pandemia, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità, “Train…to be cool”, realizzato in collaborazione con il Miur e con il supporto scientifico della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma La Sapienza. L’iniziativa, dalla sua nascita nel 2014, ha consentito di raggiungere, a livello nazionale, più 300mila studenti in oltre 3.500 incontri». 

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